Il papà della MINI passa a Borgward | Design

02 Agosto 2016 0


Dopo aver lavorato quasi interamente per BMW e MINI Anders Warming passa a Borgward Group, il rinato costruttore tedesco con capitale cinese. Interessanti le prospettive sul suo futuro, tanto quanto i modelli da lui realizzati in passato.

Borgward Group AG, il marchio tedesco rinato nel 2014 grazie ai cinesi di Beiqi Foton Motor Company (parte del colosso BAIC) ha ora il suo nuovo capo del design, il danese Anders Warming, eccellenza proveniente direttamente dal gruppo BMW dopo essere stato per gli ultimi sei anni capo del Design MINI.

Classe 1972, ha studiato presso l'Art Centre College of Design Europe a Vevey, in Svizzera, e successivamente in California, dove ha iniziato a lavorare, nel 1997, per BMW Designworks USA. Poi l'ascesa, prima come Junior designer con alcuni componenti della MINI del 2001, poi una breve parentesi come Team Leader al Design Center Europe di Volkswagen, poi ancora BMW, dove ha firmato la seconda generazione di X3, le attuali Serie 5 e Z4, infine di nuovo in MINI, stavolta come responsabile del Design, per sei anni, fino allo scorso mese. In varie interviste, rilasciate a numerose riviste di design, Warming racconterà la propria passione per le MINI, fin da quando era bambino.


Sarà stato l'amore per le sfide (disegnare una MINI, specialmente le nuove, non è affatto semplice), o semplicemente la voglia di voltare pagina, fatto sta che oggi Andres Warming è il responsabile della divisione Design di Borgward. Mentre il gruppo BMW, tramite un suo portavoce, ha fatto sapere di "essere dispiaciuto per la partenza di Warming", ma senza preoccupazioni in quanto Borgward non è un competitor diretto.

Un marchio che comunque fa sul serio, già solo per il fatto di aver riservato una poltrona nel consiglio di amministrazione ad un membro del team di Design delle proprie vetture: dopotutto dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che qualsiasi marchio, famoso o meno famoso, senza il contributo del design, non sopravviverebbe.

A Warming spetterà il delicato compito di definire il design dei prossimi modelli del marchio tedesco dopo BX7 (il SUV medio-grande in vendita da aprile in Cina) e BX5 (il SUV medio in arrivo entro l'anno anche da noi), nonché di dare un'identità più forte allo stesso brand, magari interpretandone i valori che, in passato, hanno consentito a Borgward di essere tra i principali costruttori automobilistici della ricostruzione in Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale.

C'è da dire che gli attuali modelli rappresentano, dal punto di vista stilistico, dei progetti molto buoni: la calandra esagonale con la grande losanga al centro e i fari sottili e squadrati donano al frontale una grinta e una personalità niente male, mentre il resto della fiancata e il posteriore sono fin troppo ispirati a SUV di successo (e riuscitissimi) come Audi Q5. Un design "maturo" e proporzionato (ricordo che BX7 ha ricevuto la "Menzione d'onore" al recente Red Dot Design Award), alla ricerca di un'identità che, si spera, Warming possa valorizzare con sapienza.

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