Bristol Cars: la rinascita con la Bullet

18 Luglio 2016 0


Si chiamerà Bullet la vettura della rinascita del prestigioso costruttore inglese e sarà presentata il 26 luglio. Ecco tutto quello che si sa dell'auto del rilancio.

Conosciuta fino ad oggi con il nome di Project Pinnacle, la vettura del rilancio di Bristol Cars Ltd. è ufficialmente Bullet. Proiettile, in italiano, sufficiente per descrivere le ambizioni della rinata casa automobilistica britannica.

L'esclusivo car maker ritorna sul mercato a 70 anni esatti dalla fondazione, dopo una pausa di 5 anni nel 2011, quando le difficoltà finanziarie dell'azienda hanno spinto la dirigenza a sospendere ogni tipo di attività produttiva.

Oggi, grazie agli investimenti di Kamkorp Autokraft, azienda parte del gruppo Frazer Nash (che produce, tra le altre cose, vetture elettriche) e attuale proprietaria di Bristol Cars Ltd, la casa inglese ci riprova, presentando una spider ad alte prestazioni in linea con le antenate. Presentazione che è stata fissata per il 26 luglio prossimo.


Un'interessante anticipazione di quello che sarà la nuova Bristol Bullet è stata data al Festival of Speed di Goodwood a fine giugno, dove la Casa ha portato un prototipo semi-definitivo, che presentava proporzioni e dettagli molto simili alla Bristol Fighter del 2003. Secondo la Casa a Bullet sarà

un omaggio alla ricca ed incredibile storia di Bristol Cars, reinterpretata in chiave moderna con il meglio dell'artigianalità britannica.


Rispetto ai modelli del passato, la Bristol Bullet abbandonerà la costruzione in alluminio per aggiornarsi con una più moderna struttura in fibra di carbonio. L'azienda ha inoltre affermato che la Bullet sarà l'ultima Bristol ad utilizzare un motore V8 4,8 litri aspirato di origine BMW: questo vuol dire che le future vetture lasceranno il passo a motori dal frazionamento ridotto, con ogni probabilità coadiuvati da sistemi ibridi di provenienza Frazer Nash.


La produzione della Bristol Bonnet sarà avviata a partire dai primi mesi del 2017. Non dovrebbe cambiare la politica dell'azienda: le vetture, non essendoci una rete di concessionari, andranno ritirate direttamente nella fabbrica di Surrey, in Inghilterra.


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