Seat: il cuore della connettività di VW. Parola di De Meo

16 Giugno 2016 0


Il brand spagnolo, per troppo tempo Cenerentola del gruppo VAG e oggi finalmente in attivo, sarà, secondo il presidente Luca De Meo, un punto di riferimento per la connettività di tutto il gruppo Volkswagen.

Il rilancio del marchio Seat non passa solo dai nuovi modelli - tra cui il nuovo SUV Ateca, che abbiamo provato - ma anche, e soprattutto, dalla tecnologia a buon mercato. Dopotutto, Volkswagen ha scelto proprio il marchio spagnolo come pioniere delle piattaforme Apple Car Play e Android Auto (comprese nel pacchetto Full Link): un chiaro indizio del disegno che il colosso di Wolfsburg ha in serbo per un brand che, nonostante gli anni bui appena superati, risulta ancora affascinante.

Uno dei motivi per cui il gruppo VAG punta su Seat è la sua città natale, Barcellona, nel cuore della Catalogna, una zona che molti definiscono la Silicon Valley d'Europa: sede dell'annuale fiera tecnologica del Mobile World Congress (una tra le più importanti al mondo), è anche considerata uno dei poli più dinamici delle nuove tecnologie, in grado di attrarre numerose startup e realtà imprenditoriali eccellenti.

Secondo Luca de Meo la capitale catalana è il "il terreno perfetto per testare le auto connesse e gli ecosistemi che le circondano": un settore che si sviluppa a vista d'occhio e che promette di rivelarsi una macchina da soldi incredibile nei prossimi anni. Forse è per questo che Google ed Apple ci stanno investendo così tanto.

Seat, che è anche un po' il simbolo di una Barcellona giovane, dinamica e pronta alle sfide del futuro, si configurerà dunque come il brand "2.0" della galassia VAG, proponendo soluzioni tecnologiche d'avanguardia e nuove idee per un futuro connesso ma - tiene a sottolinearlo De Meo - alla portata di tutti.

Tanto che il presidente italiano del marchio ha affermato che Seat si focalizzerà maggiormente sul settore dell'auto connessa (parte di un grande ecosistema di Internet of Things pieno di potenzialità) piuttosto che su quello delle zero emissioni o della guida autonoma.

Questo non vuol dire che non vedremo delle Seat elettriche nei prossimi anni, anzi: la casa sta già lavorando su un modello a zero emissioni da presentare prima dell'arrivo delle stringenti normative europee sulla CO2. Una tecnologia elettrica che a Seat costa ben poco, dato che viene ripresa pari pari dalla banca organi del gruppo VAG.

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