Seat Ateca, la prova del SUV iberico | HDtest

15 Giugno 2016 0

Siamo andati a provare il primo SUV di Seat nella patria della casa spagnola: a Barcellona abbiamo saggiato le doti della trazione integrale 4Drive e del nuovo 1.4 TSI con disattivazione dei cilindri.

Piano piano stanno cedendo tutti: dai marchi sportivi a quelli meno corsaioli, ogni Casa sta dando vita al suo SUV. Seat Ateca é nato dalle sinergie del Gruppo VW e le premesse sono buone, visto il bacino tecnologico sterminato da cui poter accingere. Partiamo dai motori e da ciò che sottopelle fa veramente l'auto. A disposizione due diesel e due benzina: un 1.6 da 110 CV ed un 2.0 da 150 o 190 CV nel primo caso, un 1.4 TSI da 150 CV ed un, inedito per la categoria, 1.0 da 115 CV nel secondo.

Il reparto trasmissione vede altri soliti noti: il cambio DSG a doppia frizione e la trazione integrale, che in Seat si chiama 4Drive. Durante questi due giorni spagnoli abbiamo messo alla prova il motore 1.4 benzina ACT (sistema di disattivazione dei cilindri) ed il 2.0 diesel da 190 CV a cambio automatico e trazione integrale.


Il 1.4 ha una spinta regolare già da 1.700 giri circa e sale fluido fino a 6.000, con una perdita nella spinta dopo i 3.500 giri. Come spesso accade, un motore leggero aiuta nella guida dinamica, dove la Seat Ateca si dimostra stabile e ben bilanciata. Nulla di incredibile ma il comportamento preciso del retrotreno, già apprezzato sulla Leon, lo si ritrova anche qui, con tutti gli adattamenti del caso.

Discorso diverso per la 2.0 diesel da 190 CV che abbiamo lanciato sulle strade nei dintorni di Barcellona. La spinta si sente, grazie ai 400 Nm di coppia a 1.500 giri, ma soprattutto la trazione permanente 4Drive garantisce una presa ottimale in curva e rende l'auto composta in percorrenza. Il cambio DSG non riesce ad assecondare in modo preciso una guida veloce, a causa della taratura turistica data dagli ingegneri di Seat, meglio perciò preferire un´andatura non troppo forzata.


Visto il listino della Seat Ateca, ci sentiamo di raccomandare una doppia scelta di acquisto. Se fate pochi km all'anno prendete seriamente in considerazione il 1.4 da 150 CV o il 1.0 da 115 CV (che però non era disponibile in prova). Non tanto per i consumi ridotti perché, vista l'impossibilità di svolgere un test adeguato, non è stato possibile darvi dati certi ma piuttosto perché il prezzo di acquisto e mantenimento sono più bassi. Se invece il budget non vi obbliga a limitarvi (qui il listino prezzi completo per il nostro mercato), andate sulla 2.0 diesel da 150 CV. In questo caso però dovete scegliere tra la trazione 4Drive o il cambio automatico DSG.


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