Shark Evo One: recensione del casco modulare

02 Giugno 2016 0


Shark non è certo nuova nel mondo dei caschi modulari e, con la serie EvoLine, ha conquistato un ottimo successo, successo confermato dall'ultima proposta, Shark Evo One. Si tratta dello stato dell'arte per i modulari del produttore, un top di gamma che si presenta con un meccanismo di apertura ancora più tecnologicamente evoluto grazie al sistema "auto-up". Pensato per l'utilizzo urbano ma in grado di affrontare senza problemi anche il mondo del touring, Evo One pesa 1.650 grammi, ha la doppia omologazione ed è disponibile a 399.99EUR.

Design

Il design di Evo One è accattivante e beneficia della calotta compatta che evita di ingigantire la testa. Particolare la mentoniera che si posiziona sul posteriore, una scelta di design legata all'aerodinamica così da migliorare le prestazioni per quanto riguarda comfort acustico e ridurre l'effetto vela. A vantaggio dell'aerodinamica troviamo lo spoilerino sul posteriore mentre a livello di finiture spicca la finitura color alluminio spazzolato per contorno della slitta che attiva il visierino parasole e sfondo dei loghi sulla mentoniera.

Sempre in tema di design applicato al comfort va segnalato il meccanismo di attivazione del VPS, facile da trovare vista la sua posizione centrale.


Caldo/Freddo

Con il caldo Shark Evo One si avvantaggia sugli integrali per la possibilità di aprire la mentoniera in un gesto, permettendoci così di immettere un afflusso d'aria maggiore. Anche in versione integrale il casco si comporta bene grazie alle tre prese d'aria anteriori, perdendo qualche punto, però, per la mancanza dell'estrattore posteriore. Ad ogni modo tutte le prese sono facili da trovare e da aprire e chiudere anche con i guanti.

In inverno Evo One propone una buona protezione dal freddo grazie al collarino ben avvolgente. Considerando che si tratta di un apribile, il livello raggiunto nell'isolamento dal freddo è ottimo e anche la guarnizione della visiera regge bene e aiuta a proteggere dagli spifferi grazie all'Autoseal System che abbiamo già potuto apprezzare su Skwal e che "richiama" verso l'interno la visiera sigillandola per prevenire infiltrazioni di freddo e acqua. In più Evo One propone un sottogola per proteggere questa sezioni d'inverno e in grado di sparire completamente, diventando invisibile, quando non è necessario d'estate. L'attivazione è semplicissima e istantanea.


Comfort

Svantaggiato per natura rispetto agli integrali, Shark Evo One si comporta molto bene nell'isolamento acustico, complici alcune soluzioni tra cui la mentoniera aerodinamica che riduce le turbolenze quando utilizziamo il casco in modalità "jet".

Il lavoro di Shark nel rendere questo Evo One comodo si nota subito: innanzitutto le dimensioni compatte lo rendono più facile da indossare, l'aerodinamica riduce il carico di lavoro dei muscoli del collo e il peso è talmente ridotto che, con i suoi 1.650 grammi, si avvicina al modulare in carbonio del produttore francese, la versione Pro Carbon del Serie 3 (1.610 grammi).

Parlando di comfort va apprezzata anche la facilità di trasformazione da integrale a jet: con un dito della mano sinistra si apre la mentoniera che sfrutta un meccanismo che la "richiama" verso il posteriore e, viceversa, verso l'anteriore quando bisogna richiuderla.

In modalità integrale il casco regge senza problemi anche andature autostradali grazie ad un meccanismo di blocco della mentoniera talmente solido da farci dimenticare che ci troviamo di fronte ad un modulare. L'utilizzo jet è possibile anche in tangenziale per chi preferisce l'aria in faccia, avvantaggiandosi dell'assenza dell'effetto "vela" anche alle velocità più alte.

A completare l'elenco delle caratteristiche ci sono i nuovi interni, che migliorano la traspirabilità, e l'Easy Fit che propone un solco così da non grattarci la testa con l'asta degli occhiali. Rispetto agli altri Shark provati, su Evo One la scanalatura dell'Easy Fit è leggermente meno profonda, riducendo quindi il comfort che, però, resta nettamente superiore ai caschi privi di questa caratteristica. Infine la presenza di due misure per la calotta esterna consente di adattare meglio il casco alle diverse taglie.

Tecnologia

Dal punto di vista tecnologico, Shark Evo One spicca per il sistema "auto-up/auto-down" che gestisce la visiera quando si alza e abbassa la mentoniera. Se con altri modulari, infatti, la visiera deve essere aperta a mano durante le operazioni di "trasformazione", infatti, con Evo One possiamo dimenticarci di questa scomodità, lasciando agli ingranaggi del meccanismo interno il compito di semplificarci la vista.

Il casco si apre e chiude in un istante, complice anche il sistema di movimentazione della mentoniera stessa che, come anticipato, richiama quest'ultima verso le due posizioni estreme (chiusa e aperta), così da non farci perdere istanti preziosi alla guida della moto e fornire un sistema di attivazione "assistita" che si avvicina molto all'automatismo.

Immancabili poi la predisposizione per Sharktooth e i trattamenti anti-graffio per visiera e visierino. Il Pinlock è proposto di serie ed è la versione "Max Vision" per la visiera con campo visivo maggiorato.

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