Nissan acquisisce il 34% di Mitsubishi Motors

12 Maggio 2016 0


Nissan viene in soccorso di Mitsubishi, centro del recente scandalo emissioni, acquistandone una quota del 34% e diventandone quindi l'azionista di maggioranza.

Nissan Motor Co. ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l'acquisizione del 34% di Mitsubishi Motors, l'azienda che, in questi giorni, è al centro di uno scandalo emissioni senza precedenti e secondo solo al Dieselgate di Volkswagen.

Nissan è il secondo costruttore giapponese dopo Toyota, ed è dunque corso "in aiuto" del partner Mitsubishi, con il quale realizza nella terra del Sol Levante una serie di kei car, oggetto dello scandalo emissioni.

Ricordiamo che Mitsubishi ha confermato, il 20 aprile, di aver manomesso i dati sulle emissioni e sui consumi di alcune kei car vendute in Giappone a marchio Mitsubishi e Nissan. Dopo l'annuncio della manipolazione di più di 625.000 vetture, negli ultimi giorni sono emerse nuove notizie, secondo cui il costruttore starebbe "barando" sui dati delle proprie auto da più di 25 anni. Non solo kei car: lo scandalo coinvolgerebbe praticamente tutta la gamma, al punto che Mitsubishi non è ancora in grado di determinare quante vetture siano state "taroccate".

Un momento di grande crisi dunque, di cui sembra aver approfittato Nissan, pronta a comprare 2,2 miliardi di dollari di azioni e a diventare dunque il maggior azionista dell'azienda. Il valore di mercato del Marchio ha subito un ribasso del 40%, tonfo che ha permesso a Nissan di entrare in possesso del 34% delle azioni di Mitsubishi.

Acquisire il controllo di Mitsubishi sancisce la possibilità, per Nissan, di penetrare con più decisione nei mercati del Sud Est Asiatico e della Tailandia, interessanti e ambiti per la loro prospettiva di crescita nei prossimi anni. L'alleanza si estenderà poi sulla condivisione di tecnologie, piattaforme, stabilimenti produttivi e rete di vendita, il tutto per ridurre i costi e ampliare i bacini dei rispettivi marchi.

L'ufficializzazione dell'accordo, annunciato stamane dai CEO di Nissan e Mitsubishi Carlos Ghosn e Osamu Masuko, avverrà il 25 maggio, data entro la quale Nissan potrà nominare quattro dirigenti per Mitsubishi, con la possibilità di poter nominare anche un uomo di Nissan come presidente del consiglio di amministrazione di Mitsubishi.

Si preannuncia un periodo molto duro per l'azienda dei tre diamanti, che ha dovuto interrompere la produzione dei quattro modelli di kei car in questione, oltre a preparare un piano di emergenza per fronteggiare i richiami, le sanzioni e, soprattutto, la restituzione degli incentivi statali, concessi dallo Stato giapponese per favorire lo sviluppo di queste piccole autovetture.


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