Mini: la gamma definitiva avrà 5 modelli

25 Aprile 2016 0


La gamma definitiva del marchio premium del gruppo BMW sarà composta da non più di 5 modelli. Dunque, dopo berlina (con le relative varianti 3 porte, 5 porte e cabriolet), Clubman e Countryman restano due posti per altrettanti modelli che, una volta in commercio, dovranno generare profitti.

Non è una novità che Mini sia al lavoro su una razionalizzazione della propria gamma che, negli ultimi anni, si è espansa in lungo e in largo, macinando alcuni successi ma anche tante "vittime": ricordiamo le due varianti estreme, la Mini Coupé e la Mini Roadster, oppure la SUV a 3 porte Paceman, già senza erede dopo nemmeno 4 anni dalla commercializzazione. Alla lista si può aggiungere la Clubman, la cui originale soluzione di "3 porte e mezza" è stata sostituita nella seconda generazione con un tradizionale sistema a 5 porte (anzi, a 6, come potete vedere nel nostro HDTest).

Secondo il CEO di Mini Peter Schwarzenbauer, il Brand deve focalizzarsi su 5 modelli "core", definiti dallo stesso CEO "supereroi": la Mini Hardtop (3 porte, 5 porte e cabriolet), la Mini Clubman, la Mini Countryman (la seconda generazione è attesa al debutto entro la fine dell'anno). I restanti due modelli dovranno garantire la stessa profittabilità (alta) dei tre modelli sopracitati o, comunque, non dovranno causare delle perdite come successo con i precedenti esperimenti, costituiti principalmente da vetture di nicchia.

Si vocifera che siano ben 10 le opzioni al vaglio della dirigenza Mini per il completamento della gamma dei "supereroi". Uno dei modelli potrebbe essere la tanto chiacchierata Riley, la berlina a 3 volumi che riprende la filosofia di un analogo modello a 3 porte della fine degli anni '60. Una Mini sportiva con la coda potrebbe essere realizzata sulla stessa piattaforma UKL destinata alla futura BMW Serie 2 Sedan, nonché alla Countryman, ma resta il dubbio dell'effettivo appeal che una vettura del genere possa avere nella gamma.


Il quarto "superhero" potrebbe però essere anche la versione di produzione della simpatica Mini Rocketman Concept del 2011, che si configurerebbe come la vera erede della Mini Minor, restituendo alla gamma quel go-kart feeling tanto amato nella prima generazione della Mini moderna che è andato affievolendosi con il passare degli anni. Infine, si è parlato anche di un minivan retrò sulle orme del Volkswagen Microbus.

Ricordiamo che Mini ha un piano per l'elettrico, che prevede una Countryman ibrida plug-in ma anche un modello totalmente elettrico: ecco, se il modello verrà differenziato rispetto alla Mini a 3 o 5 porte, il quarto modello core della gamma potrebbe essere proprio la MiniE.

Non ci sono dubbi per quanto riguarda il quinto modello, che sarà quasi sicuramente una vettura senza tetto: contando che in gamma c'è già la Mini Cabriolet, appartenente al primo "supereroe" Mini Hardtop, la quinta Mini potrebbe dunque essere una roadster, molto più simile alla concept car SuperleggeraTM Vision del 2014, piuttosto che al sopracitato flop Mini Roadster.


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