Recensione Suzuki Bandit 1250 S ABS | la prova di HDmotori

31 Marzo 2016 0


In un mercato dove le moto puntano alla corsa tecnologica, l'elettronica diventa più invasiva e persino i modelli della gamma "classica" si infarciscono di controlli di trazione e mappature, Suzuki Bandit 1250S guarda all'essenziale e propone una formula forse poco attraente agli occhi di chi cerca l'ultima novità hi-tech ma in realtà molto interessante.

Sostanza, questa la parola che usa Suzuki ed è la stessa parola che qualunque proprietario di questo modello vi ripeterà: la Bandit 1250S (e le sue precedenti incarnazioni) è una moto di sostanza. Per capirla, però, bisogna partire dal prezzo: 9.500EUR per prendervi non una naked di media cilindrata ma un motore da quasi 1.3 litri, quattro cilindri con tanta coppia disponibile subito che ci garantisce un tiro incredibile fin dal basso grazie a 108 Nm a 3.700 giri e, quando serve, ci mette a disposizione 98 cavalli.


L'anima della Bandit 1250S è infatti quella di una turistica essenziale, comoda e in grado di nascondere sotto a linee non proprio cattive un carattere sportivo. Inoltre non è proprio vero che manca la tecnologia: piuttosto c'è dove serve dato che l'ABS è di serie, l'iniezione è elettronica e il motore è gestito da una centralina a 32 bit. A tutto questo va aggiunta la presenza di serie di sospensioni regolabili, strumentazione mista analogico/digitale e sella regolabile in altezza.

Sebbene le linee non siano modernissime la Bandit si presenta bene con un frontale dominato dalle linee curve e una semi-carenatura che svolge il ruolo protettivo che ci aspetteremmo. L'aspetto visivo dei materiali non da mai la sensazione di qualcosa di troppo economico o scadente e c'è anche spazio per le cromature dei bordi della strumentazione. L'unico vero pugno nell'occhio è lo scarico, un "boiler" immenso che monopolizza la fiancata destra di questa moto.



Passando al comfort ci sono alti e bassi: la triangolazione è quasi perfetta ma il manubrio tende a caricare i polsi. La sella sostiene senza far sprofondare anche se non è la migliore per imbottitura, specie nella zona vicino al serbatoio.

La sospensione anteriore assorbe bene e quasi non ci fa sentire sui polsi e sulla schiena una giornata passata sui sanpietrini di Milano (il posteriore è più rigido invece) e un ottimo plus è la posizione comoda anche per la zavorrina. Discreta, per la categoria, la protezione aerodinamica con un cupolino che taglia bene l'aria se non siete troppo alti.



Il difetto, però, è che il cupolino crea qualche turbolenza poco sopra la cima del casco, generando quindi qualche fastidioso rumore aerodinamico in più rispetto a modelli dotati di maggior protezione. Anonimo il sound ma è tutta colpa dello scarico: in realtà il quattro cilindri cerca di cantare e si lascia andare anche a qualche scoppiettio in rilascio nelle scalate più violente ma lo scarico taglia molto, imponendo un sound ben al di sotto dei limiti consentiti.

Bandit 1250S compensa un sound non certo tra i migliori con l'assenza di altri rumori: scricchiolii, rumori dati da giochi meccanici e via dicendo sono assenti, segno dell'ottimo assemblaggio di questo modello che punta a garantire la sua durata nel tempo.


Analizziamo quindi i vari aspetti tecnici. Il motore è una vera belva da traino, generoso e affidabile per i viaggi ma soprattutto perfettamente gestito dato che il sistema SDTV sfrutta due valvole a farfalla, affiancando a quella gestita dal pilota tramite comando del gas una secondaria controllata dal computer per un'erogazione progressiva e una risposta fluida.

Il motore si affianca ad un cambio a sei marce che virtualmente non serve dato che in sesta si viaggia tranquillamente anche a bassissimi giri: la zona da utilizzare su questa Bandit è quella dai 3.000 ai 5.000 in città, 7.500 se volete proprio spremere la potenza di questo quattro cilindri che, ovviamente, inizia a perdere qualcosa superata questa soglia.


La ciclistica è classica e semplice: l'anteriore evidenzia subito una taratura morbida che non regge bene il misto stretto forzato in stile MotoGP ma ovviamente punta a farci viaggiare comodi anche con le strade a groviera del nostro Paese. Sia la forcella anteriore che il mono posteriore offrono il precarico regolabile che risulterà utile per i viaggi in due con i bagagli, situazione gestita senza una piega dal motore che non si scomporrà affatto per il peso extra.

Peso e telaio non la rendono certo facile come una naked da 600 cc ma, in realtà, se guardiamo al segmento in cui si posiziona e alla cilindrata, la Bandit 1250S può e deve essere considerata una moto facile. Anche il principiante riuscirà a sentirsi sicuro in breve tempo complice la sella bassa: 805-825 mm a seconda della regolazione (di serie) che sceglierete.

Peccato per la frenata: due dischi anteriori da 310 mm e uno posteriore da 240 mm (con ABS di serie) devono fermare una moto da 254 chili in ordine di marcia: il problema è che in viaggio non li sentirete e anche in città sembra di trovarsi su una moto più leggera quando si tiene un passo allegro, costringendoci a stringere sulle leve un po' più della media, altrimenti si rischia di andare leggermente lunghi (specie nell'extra urbano). Il posteriore tende ad essere poco modulabile diventando quindi invasivo nelle frenate d'emergenza, complice un ABS che non lascia molto spazio intervenendo subito e in maniera incisiva.


I


n conclusione la Bandit 1250S ABS si può definire una vera crossover low cost. Ci fate di tutto, dalla città al giro domenicale e persino i viaggi in due a pieno carico. Ottimo il prezzo, ottimo il motore che non consuma poi neanche troppo attestandosi, nella guida attenta, anche intorno ai 18-20 litri  ogni 100 km (su 19 litri di serbatoio) che diventeranno facilmente 15 se sarete troppo "allegri" con il gas...

Non ci si può comunque lamentare molto su una moto da 9.500EUR che di serie offre un motore da 1.255 cc versatile nell'utilizzo, ABS, sospensioni regolabili, cavalletto centrale, sella regolabile ed entrambe le leve regolabili. Certo, i freni sono solamente nella media e non brillano, la strumentazione è ridotta all'osso e il design non è certo eccezionale ma la sostanza c'è: se volete qualcosa di simile a queste cifre dovrete necessariamente accontentarvi di cilindrate inferiori.

Abbigliamento tecnico utilizzato:

Il top gamma di piccole dimensioni per eccellenza. la scelta obbligata per un Android tascabile? Sony Xperia XZ1 Compact è in offerta oggi su a 475 euro.

0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Auto

Porsche 718 Boxster e Cayman: finalmente anche GTS

Auto

Polestar 1: autonomia record per la prima coupé sportiva ibrida plug-in

Auto

Toyota Concept-i: a Tokyo la famiglia di elettriche con intelligenza artificiale

Kia

Anteprima Kia Stonic: la prova del B SUV coreano