I sedili di Opel: una storia lunga 117 anni

22 Marzo 2016 0


Opel apre le porte del proprio quartier generale, per un viaggio alla scoperta delle tecnologie che da più di quarant'anni rendono i sedili delle vetture Opel sempre più confortevoli.

All'Opel International Technical Development Center di Rüsselsheim Bernd, Werner, Oliver e Marius sono dei robot che lavorano instancabilmente per simulare l'ingresso e l'uscita dalla vettura, strofinandosi ripetutamente sui sedili, strapazzandone la pelle lavorano per 50.000 volte ogni settimana (equivalenti all'intero ciclo di vita dell'auto): realizzati con un cuscino imbottito che simula posteriore e cosce, sono rivestiti di jeans e svolgono un ruolo molto importante. "Per questo hanno tutti un nome e fanno parte della squadra", spiega Andrew Leuchtmann, Senior Manager degli interni per General Motors Europe.

Tutto questo, per ottenere la certificazione dell´associazione indipendente di esperti di ergonomia Aktion Gesunder Rücken (AGR). Il primo marchio di qualità AGR assegnato alla casa tedesca è stato conferito nel 2003 alla Opel Signum ed è poi continuato nel 2008 con l'Insignia, due dei numerosi modelli che montano, di serie o a richiesta, i sedili premium ergonomici di Opel.

Opel da sempre cerca di proporre, a prezzi non eccessivi, tutto il confort e la qualità di un sedile premium, e a ringraziare sono soprattutto le persone che percorrono lunghe distanze e chi guida le auto aziendali, senza dimenticare le famiglie con bambini, che apprezzano la robustezza dei sedili. Dal 2003, la democratizzazione dei sedili di ottima qualità è una delle mission di Opel, tanto che il marchio tedesco è il costruttore di volume leader nel campo dei sedili ergonomici con certificazione AGR.

I sedili sono composti da molteplici parti: la struttura è l´elemento più importante del sedile. Garantisce la sicurezza dei passeggeri e li mantiene nella posizione corretta in caso di incidente. Sulla nuova Astra Sports Tourer i sedili hanno perso ben 10 kg di peso, grazie all'adozione di una struttura composta da acciai ultraresistenti. Il metodo più utile per capire quanto peso è possibile togliere da un sedile è quello di affidarsi ad un software che consente delle simulazioni digitali ad alta precisione, ancora prima di realizzare i primi prototipi fisici. I sedili di Astra Sports Tourer, che hanno richiesto numerosi sforzi progettuali, sono un esempio dello sfruttamento ottimale di questa tecnologia.

Una volta realizzati i prototipi, si entra nella fase dei test del carico che i robot devono applicare ai sedili: test che vengono effettuati da uomini e donne di taglia e corporatura diverse: i test vengono fatti inserendo i prototipi in una vettura reale, poiché è molto diverso il movimento necessario per salire su una Meriva o su un'Astra, avendo altezze e dimensioni differenti. Ancora diversi sono i carichi (specialmente laterali) che un sedile con imbottitura premium deve sostenere.

Parallelamente, nove esperti di sedili (questa volta esseri umani in carne ed ossa) guidano per ore e ore una vettura su strada, con il compito di verificare l'affidabilità e l'efficacia delle regolazioni elettriche del sostegno lombare, del sostegno per le cosce o della funzione massaggio. Alla fine dei test, un questionario soggettivo permetterà di verificare se ci sono problemi. In caso contrario, può partire la produzione di serie.

Si parlava di Meriva: la monovolume di segmento B, oggi in via di sostituzione con un progetto condiviso con PSA, è stata la prima auto ad ottenere la certificazione AGR per l'ergonomia non solo per i sedili, ma per l'intera vettura, merito delle portiere a "libro" FlexDoors, il sistema FlexSpace per i sedili posteriori e il portabiciclette FlexFix estraibile a richiesta. La nuova Astra Sports Tourer porta invece al debutto i sedili posteriori FlexFold, ripiegabili in configurazione 40:20:40 semplicemente premendo un pulsante. Questi sedili, a richiesta, sono anche riscaldabili (nelle sedute laterali), una premiere per il segmento.


Che Opel non dormisse sugli allori si era capito, ma da Rüsselsheim tengono a precisare di essere già al lavoro su una terza generazione dei sedili ergonomici premium:

Per noi è fondamentale conservare il nostro vantaggio competitivo in termini di conoscenza sui concorrenti, e ampliare il nostro know-how produttivo - insiste Leuchtmann - Per questo motivo la maggior parte possibile dello sviluppo viene svolta all'interno e realizziamo addirittura noi stessi alcuni componenti, nello stabilimento di Kaiserslautern.

Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, Leuchtmann anticipa qualcosa:

Abbiamo ancora moltissime idee su come adattare ancora meglio il profilo del sedile al singolo individuo e ci attendono tante novità sul lato massaggio. L'ovvia conseguenza è la presenza dei sedili ergonomici premium anche su altri modelli Opel, dato che la Casa pensa a un´ulteriore democratizzazione di questo modo di sedere che fa bene alla salute.

Aspettiamoci dunque, nei prossimi anni, di vedere sempre più sedili premium ergonomici, in particolare verso il basso di gamma. Sarà l'occasione per farci fare di nuovo "OH"?

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