PSA potrebbe tornare nel Nord America?

15 Marzo 2016 0


Il gruppo francese presenterà il prossimo 5 aprile il nuovo piano industriale. Tra le possibilità, anche quella di un ritorno sul mercato USA, presumibilmente con il marchio premium DS.

Il gruppo PSA, reduce dalla crisi che l'ha colpito nel 2013 e che ha portato all'acquisizione del gruppo da parte della cinese Dongfeng, è ora in condizioni economiche nuovamente favorevoli, essendo tornato a generare profitti con 2 anni di anticipo rispetto alle previsioni del risanamento.

Alla luce di questa nuova condizione di profittabilità, l'AD di PSA Carlos Tavares punta ora sulla crescita internazionale dei propri tre brand - Peugeot, Citroen e DS - protagonisti di un processo di razionalizzazione e riorganizzazione della gamma.

I primi due mercati che stuzzicano l'interesse di Tavares sono il Nord America e l'Iran.  Se il secondo è stato sempre un mercato importante per i costruttori francesi (e, di recente, anche per Fiat), è il mercato Nord Americano a generare il maggior stupore. D'altronde, stiamo parlando di un gruppo che è assente dall'America settentrionale dal lontano 1991, anno in cui è stata venduta l'ultima Peugeot 405 (mentre Citroen manca dal 1974).

Quasi 30 anni dopo, PSA intende riconquistare l'America. Dopotutto, le hot-hatch di Peugeot (208 GTi e 308 GTi) rappresentano per gli appassionati statunitensi dei veri oggetti del desiderio, da guidare tassativamente in occasione di una vacanza nel Vecchio Continente.

Il prossimo 5 aprile il gruppo PSA presenterà la propria strategia di crescita a livello internazionale. Il piano industriale, considerato un'evoluzione del programma di rilancio "Back in the Race", prevede, secondo il patron di DS Yves Bonnefont, il possibile sbarco sul mercato USA, con particolare attenzione al brand premium DS.

Lanciato nel 2010 e venduto in Europa e Cina, DS ha rappresentato per ora una sorta di abbellimento estetico e di contenuti di vetture Citroen. Dal 2014, con la creazione del brand indipendente DS Automobiles, gli obiettivi sono altri: realizzare vetture sempre basate sulle architetture comuni al gruppo PSA (in particolare la nuova piattaforma modulare EMP-2) ma con una maggiore attenzione ai contenuti e alla qualità, con il chiaro obiettivo di essere un vero e proprio Marchio premium. Premium, però, "alla francese": stile audace, confort di primo livello, tecnologia utile al miglioramento della qualità di vita a bordo.

DS rappresenta per PSA il "naturale candidato" per lo sbarco in America. Di certo, anche le sportive di Peugeot potrebbero rappresentare un'interessante nicchia, ma è ancora presto per poter azzardare delle ipotesi.

Quello che è certo è che non sarà una strada facile: PSA non ha impianti produttivi né partner industriali né tanto meno una rete di concessionari. Ci vorranno tempo e tante risorse economiche, oltre ad un attento lavoro di comunicazione per riavvicinare gli appassionati e per conquistare nuovi clienti. Il prossimo 5 aprile ne sapremo sicuramente di più.

Ritenete che sia una mossa opportuna ritornare negli USA per PSA? Fatecelo sapere nei commenti!

Il vero top gamma Nokia? Nokia 8 è in offerta oggi su a 252 euro oppure da Amazon a 389 euro.

0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Volkswagen

Volkswagen e-Up: un tranquillo weekend di live batteria

Audi

Audi A4 Allroad: recensione e prova su strada | HDtest

Michelin Track Connect: lo smartphone consiglia la pressione pneumatici in pista

Renault

ADAS Renault: vi spiego tutta la tecnologia | speciale guida autonoma LVL 2