Ferrari, la storia del colore Rosso Corsa

19 Febbraio 2016 0


La livrea della nuova Ferrari da F1 ha fatto parlare di sé per il ritorno del bianco, accoppiato al classico colore rosso. Un cambiamento rispetto alla tradizione del Cavallino rampante ma quali sono le origini del Rosso Corsa?

Alcune cose nel mondo dell'auto sono date per scontate ed una di questi è il fatto che le Ferrari siano rosse, anzi Rosso Corsa. Nonostante le varie colorazione entrate nella gamma del Cavallino, storicamente le Ferrari sono riconoscibili nell'immaginario collettivo per il colore rosso acceso. Da poco è andata in scena la presentazione della Ferrari da F1 per la stagione 2016 (la SF16-H), attirando parecchie attenzioni per la nuova livrea di colore bianco - assieme ovviamente al rosso - per accontentare gli sponsor Santander e Philip Morris. Ma quali sono le origini del tanto famoso Rosso Corsa?


Il colore rosso è stato usato fin dagli albori della F1 per riconoscere le auto dei team italiani da quelle straniere. Ancora prima delle Ferrari erano le Alfa Romeo, le Maserati e le Lancia a tenere in alto il rosso sulla scena internazionale, ma quando il Drake fondò la sua scuderia decise di mantenere la tradizione e con il tempo rimase l'unica a rappresentare l'Italia sui circuiti. Seguendo le raccomandazioni FIA, le auto inglesi venivano verniciate in verde scuro, le francesi in blu, le tedesche in bianco e così via. L'assegnazione del colore però non era determinata dalla nazione in cui nasceva l'auto ma piuttosto dalla nazionalità del team. Ad esempio, durante il GP del Belgio del '61, una Ferrari gialla gareggiò arrivando nelle prime posizioni, essendo quello il colore della nazionalità del team belga.


La situazione cambiò a partire proprio dagli anni '60, quando cominciò l'era degli sponsor. Quest'ultimi avevano tutto l'interesse a tenere bene in vista i colori che li rendevano riconoscibili agli spettatori, dando il via alla scomparsa del regolamento FIA e spingendo sempre più team ad abbandonare il colore originario. Il primo fu il Team Gunston, finanziato dalla azienda di sigarette omonima, che dipinse nel 1968 le sue Brabham in arancione e nero in onore dello sponsor stesso.


Al di là della deriva commerciale che ha assunto la logica delle livree da competizione, Ferrari ha cercato di mantenere viva la sua tradizione motoristica mantenendo il colore rosso come predominante. Prima della acquisizione del marchio da parte di Fiat, il Rosso Corsa era praticamente l'unico disponibile per comprare un'auto di Maranello tanto che la percentuale superava l'85% delle vendite totali. Attualmente la percentuale è scesa al 45%, un dato comunque predominante anche se la maggiore possibilità di scelta data dalla Casa ha giocato un ruolo importante. Inoltre c'è da ricordare che il programma di personalizzazione Ferrari Tailor Made ha contribuito ad abbassare ancor più il numero di "Rosse" rosse, visto che circa il 10% del totale è verniciato secondo le esclusive volontà del cliente.


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