Tecnologia e auto, la scomparsa del "pulsante"

16 Febbraio 2016 0


Da KITT, piena di tasti e monitor futuristici, alla Google Car senza nemmeno i pedali ed il volante. Il presente dell'auto vede la scomparsa dagli abitacoli dei protagonisti degli ultimi decenni: i tasti. Le nuove tecnologie li stanno portando alla scomparsa, vediamo perché.

Per ogni foto degli interni che accompagna l'uscita di un nuovo modello, alcuni dettagli fanno capire come le auto siano sempre più vicine agli smartphone come concetto di sviluppo. L'assenza di tasti da premere per attivare le funzioni è diminuita radicalmente nel giro degli anni grazie allo sviluppo di nuove tecnologie aprendo varie possibilità dal punto di vista ergonomico ma anche estetico. Se da un lato si può pensare all'estremo di una star della TV come KITT con il suo abitacolo tempestato di pulsanti di ogni genere, dall'altro si può mettere la futura Google Car che mancherà persino di pedali e volante.

Per fare qualche esempio si può citare Audi che con il suo Virtual Cockpit ha portato all'estremo l'uso dei comandi al volante eliminando il superfluo dalla plancia. Ma al di là della stereotipata razionalità tedesca, un po' tutte le Case stanno approfittando delle tecnologie touchscreen per ridurre il numero di pulsanti. Il gruppo francese PSA Peugeot Citroen ha preso la stessa strada dotando persino l'utilitaria del Leone 208 dello schermo touch da 7" - così come fatto per le più grandi della gamma - mentre la Casa del Double Chevron ha fatto lo stesso con Cactus ed altre.


Restando in Francia, le Renault Espace, Talisman e Megane hanno visto il debutto degli schermi tra i più grandi con il tablet da 8,7" al centro della plancia. Si potrebbe continuare citando Tesla oppure McLaren ma il concetto è ormai chiaro: un tempo più funzioni portavano a più complessità ed ora con il passare del tempo si assiste al fenomeno contrario grazie proprio alle tecnologie informatiche.

Se l'uso di schermi tattili ha decimato il ricorso a tasti sparsi qua e là, un'altra tecnologia ha aiutato a non staccare nemmeno le mani dal volante: i comandi vocali. Al di là dell'efficacia del singolo sistema di input vocali, la sua diffusione è importante per la sicurezza perché non obbliga a distrarsi ma è utile anche ai designer degli interni che possono giocare di più con l'estetica senza scendere a compromessi con l'ergonomia.


Non solo, c'è anche il vantaggio per il produttore perché, dal punto di vista industriale, la minore complessità degli abitacoli permette di velocizzare la produzione e di renderla meno costosa. L'interfaccia uomo-macchina si sta evolvendo diventando sempre più semplice grazie all'elevata tecnologia dei sistemi informatici ed anche le auto vecchie possono adattarsi alla nuova era dell'elettronica. Ad esempio Pioneer e Kenwood hanno creato il modo per interfacciare Android Auto e Apple CarPlay anche alle "vecchiette" a quattro ruote acquistando le unità aftermarket.

In attesa che spariscano anche volante e pedali con l'arrivo della Google Car, voi cosa ne pensate della strada intrapresa dai costruttori?



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