I sistemi di assistenza alla guida sono sempre più diffusi, parola di Bosch

13 Febbraio 2016 0


Una vettura su cinque in Germania è equipaggiata con uno o più dispositivi di assistenza alla guida, e i numeri sono in costante aumento. Ecco i dettagli della ricerca pubblicata da Bosch.

Diciamolo subito: era facilmente intuibile che - prima o poi - le nostre auto si sarebbero riempite di dispositivi di assistenza alla guida. E non mi riferisco ai soliti ABS o ESP (ormai obbligatori per legge). Oggi è estremamente difficile trovare un'auto, anche di fascia bassa, senza un sistema di cruise-control classico, ossia quel dispositivo che consente di mantenere una velocità di crociera senza dover tenere premuto il pedale dell'acceleratore.

Ed è sempre più facile imbattersi in una citycar (per esempio, una comunissima Panda) dotata di un sistema - seppur poco evoluto - di frenata automatica alle basse velocità.

Una ricerca di Bosch, basata sulle statistiche di immatricolazione del 2014 in Germania, rivela che ben il 20% dei quasi 3 milioni di nuove vetture immatricolate è stato equipaggiato con questo tipo di sistemi (oltre al citato cruise control classico, ormai considerato un comfort più che un dispositivo di sicurezza, dell'elenco fanno parte sistema di frenata automatica, avviso di cambio involontario della corsia, sistema di segnalazione dell'angolo cieco e tanti altri).

Il doppio rispetto al 2013, in cui la quota non superava il 10%.

L´adozione dei sistemi di assistenza in maniera capillare renderà la guida più sicura

Questo è quanto afferma Dirk Hoheisel, membro del Board of Management Bosch. Due esempi di concrete migliorie, secondo l'azienda tedesca leader nella componentistica ad alta tecnologia: solo in Germania, potrebbero essere evitati fino al 72% di tamponamenti con danni agli occupanti se tutti i veicoli fossero equipaggiati di un sistema di frenata di emergenza, mentre il sistema di assistenza al cambio corsia potrebbe prevenire fino al 28% degli incidenti.

Se Bosch, nel 2015, ha raddoppiato i volumi di vendita dei propri sensori radar e video, gran parte del merito va anche ai sempre più stringenti vincoli imposti dagli enti di sicurezza, primo tra tutti EuroNCAP: se nel 2015, per ottenere le ambite 5 stelle nei crash test, era necessario che l'auto in prova avesse di serie il sistema di frenata automatica, nel 2016 le richieste diventeranno ancora più severe, con le 5 stelle garantite solo a quelle vetture che siano dotate di un sistema predittivo per la protezione dei pedoni.

Bosch è sul mercato, anche quello di massa, con un sensore radar a portata intermedia (MRR). Oltre ai sistemi di frenata di emergenza, l'MRR agevola anche il sistema di regolazione della distanza e della velocità (ACC), il quale mantiene automaticamente sia la velocità scelta dal guidatore, sia una distanza di sicurezza programmata rispetto al veicolo che precede l'auto controllata.

Se combinato con un sistema di avviso anti-tamponamento, l'ACC può ridurre del 67% il numero di frenate brusche sulle autostrade e del 73% i tamponamenti. L'ACC era presente nell'8% delle nuove autovetture immatricolate nel 2014, il doppio dei veicoli rispetto alla prima ricerca realizzata da Bosch.

Di seguito altri dati snocciolati dall'Azienda tedesca:

  • Il sistema di riconoscimento della stanchezza è stato installato nel 25% delle autovetture immatricolate nel 2014.
  • Il 52% delle autovetture nuove immatricolate in Germania nel 2014 montava un sistema di ausilio al parcheggio automatico (il guidatore deve solo agire su acceleratore e freno, mentre il sistema muoverà il volante).
  • Non solo Germania: in Belgio e nei Paesi Bassi il 50% delle auto nuove era dotato di sistemi di assistenza alla guida. 19% la quota nel Regno Unito.
  • Sistema di segnalazione di cambio di corsia presente sul 14% delle nuove vetture in Belgio, contro l'11% dei Paesi Bassi, il 9% in Spagna e il 6% nel Regno Unito.

Certo, stiamo pur sempre parlando dei mercati più "facoltosi", ma, allo stesso, tempo quelli con le maggiori vendite in Europa. Se contiamo che il prezzo dei dispositivi sopracitati non farà altro che calare in modo direttamente proporzionale alla loro diffusione, allora possiamo affermare che siamo davvero sulla strada giusta.

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