RENAULT al Rétromobile

03 Febbraio 2016 0


Fino a domenica 7 Febbraio a Parigi, presso il Parco delle Esposizioni di Porte de Versailles, è di scena il salone Rétromobile 2016. Per Renault è l´occasione per festeggiare oltre 115 anni di passione sportiva: auto indimenticabili e gare leggendarie per la storia di un brand che ha sempre creduto nelle competizioni.

Rétromobile è indiscutibilmente il più importante evento per gli appassionati di auto da collezione e rappresenta un´occasione per ripercorrere più di 115 anni di passione sportiva grazie a diversi esemplari straordinari della collezione Renault Classic. In uno spazio di 700 m², i visitatori potranno scoprire un´ampia scelta di veicoli che mostrano la varietà del patrimonio della Marca nel mondo delle  competizioni automobilistiche.

Tra i veicoli esposti allo stand Renault Classic c´è anche la  40 CV da record del 1926: nell´autodromo di Montlhéry, Plessier e Gartfield, gli ingegneri responsabili dell´operazione, lanciarono sul circuito una 40 CV (equipaggiata con un motore di 9000 cm3!) con carrozzeria monoposto provvista di radiatore posto dietro al motore. L´auto percorse 50 miglia a 190,013 km/h e la 24 Ore alla media dei 173,649 km/h. Il modello esposto è una replica esatta dell´auto da record, realizzata negli anni 70. C´è anche la Nervasport, che nel 1935 vinse il rally di Monte Carlo e anche  il Rally Liège-Roma-Liège.


E´ esposta anche la mitica 4CV che vinse la 24 Ore di Le Mans del 1951 nella categoria, molto contesa, delle 750 cm3: lanciata nel `46 con un motore che sviluppava circa trenta cavalli, si evolse nella 1063, capace di superare i 130 km/h e di conquistare importanti successi in competizioni come la Coupe des Alpes, la Liège-Rome-Liège, il Tour de France e la Mille Miglia. Questo piccolo portento segnò il magistrale ritorno di Renault nelle competizioni.


L´Etoile Filante del 1956, basata su una turbina da 270 cv, stabilì un record che rimane imbattuto sul lago salato di Bonneville, negli Stati Uniti: 306,9 km/h per un km e addirittura 308,85 km/h per 5 chilometri. La Dauphine n°65 del 1958 vinse invece al rally di Monte Carlo. Vanta successi di categoria anche alla Mille Miglia, alla 12 Ore di Sebring e al Tour de Corse.


La Renault 17 ha avuto un´importante carriera sportiva, partecipando a numerosi rally dal 1972 al `75. Sarà il primo modello del Costruttore francese a vincere una tappa del Campionato del Mondo Rally con il successo di Jean-Luc Thérier e Christian Delferrier al Rally Press-on-Regardless del 1974. In totale, 14 vetture officiali sono state prodotte dalla Renault. Il veicolo presentato è l´ultimo e il più avanzato della serie: si tratta di una versione Gruppo 5, alleggerita grazie all´utilizzo di elementi in alluminio. Non può mancare ovviamente la Renault Alpine A442B che grazie a Pironi e Jaussaud raggiunse per prima il traguardo della 24 Ore di Le Mans del 1978.


Malgrado una modesta potenza, dal 1978 all´80, la Renault 5 Alpine Gruppo 2 dominerà la sua categoria, imponendosi spesso al primo posto nella classifica generale dei campionati rally. Nel `78 Renault Sport tenta una scommessa: dopo le Alpine, i suoi colori saranno difesi da una piccola vettura a trazione anteriore! Al volante della Renault 5 Alpine Gruppo 2, Jean Ragnotti si distingue in occasione del Rally di Monte Carlo 1978 che termina al secondo posto per la categoria generale e al primo nella sua categoria.  É l´inizio di una bella serie di successi che prosegue nel 1979 con un secondo posto al Tour de Corse. La Renault 5 tiene testa alla concorrenza e conclude in bellezza la sua carriera sportiva: questa vettura permette infatti a Ragnotti, affiancato da Jean-Marc Andrié, di attribuirsi il Campionato rally francese nel 1980. Conquista regolarmente la vittoria nel gruppo 2 e si distingue nella categoria in generale: terzo posto al rally di Nice-Jean Behra, grazie alla potenza del suo propulsore da 140 cv, nonostante alcuni problemi del differenziale autobloccante; secondo posto al rally della Polonia e vittoria assoluta ai rally di Charbonnières, di Lorraine e del Monte Bianco. In seguito a questa brillante conclusione, lascerà posto a una futura leggenda: la Renault 5 Turbo.


Nel 1979 i fratelli Marreau stupiscono il pubblico alla leggendaria Parigi-Dakar concludendo la gara alle spalle dei vincitori al volante della loro Renault 4: Claude e Bernard Marreau sorprendono piazzando la loro modesta vettura appena dietro la Range Rover di Genestier-Terblaut-Lemordant. Non è il loro primo tentativo, considerando il record conquistato nel 1971 in occasione della traversata dell´Africa, che prevedeva un percorso da Le Cap ad Alger. Tre anni dopo escono vittoriosi dalla Dakar a bordo di una Renault 20 turbo 4x4: un prototipo equipaggiato di un motore turbo e di quattro ruote motrici, con il quale sfoggiano al meglio le loro qualità di piloti, superando il traguardo davanti ai 380 avversari. La storia di Renault e delle «volpi del deserto» non finisce qui: nel 1983 e nel 1985 terminano al nono e al quinto posto alla guida di una Renault 18 V6. É un motore Renault a vincere la Dakar nel buggy di Jean-Louis Schlesser, sia nel 1999 e nel 2000.

Da non perdere è la monoposto di Formula 1 guidata da Alain Prost nel 1983: con la RE40, il Costruttore transalpino non ha mai arrivato così vicino alla vittoria del Campionato del Mondo Costruttori, e l´83 resta per la Casa la migliore stagione del secolo. Dal 1980, le Renault non smettono di migliorare nel Campionato Mondiale di Formula 1: dopo un inizio un po´ faticoso, Prost firma una gloriosa vittoria al Grand Prix di Francia. Il dominio dei motori turbo, lanciati nel 1977 proprio da Renault, adesso viene confermato e, oltre alla Casa francese, numerosi piloti appartenenti ad importanti scuderie si battono per la vittoria: Ferrari, Brabham-BMW e Williams-Honda. Prost difende a caro prezzo la sua posizione: conquista il primo posto a Spa, Silverstone e Zeltweg, salendo inoltre sul podio a San Marino, Monaco e Brands Hatch.


C´è posto anche per la Renault 21 Superproduzione del 1988: concepita per il Campionato francese, questo modello da corsa, affidato nelle esperte mani di Jean Ragnotti, colleziona vittorie dal giorno del suo lancio. Il progetto prende il via nell´ottobre 1987 e partecipa alla sua  prima corsa il 20 marzo dell´88, conquistando anche il suo primo podio. 10 corse in calendario, 6 vittorie, 3 per Jean Ragnotti, 3 per Jean-Louis Bousquet: il campionato termina davanti ad Audi Quattro e Porsche, una performance veramente soddisfacente. Dal lato tecnico, tutto era nuovo: motore da 430 cv dalla potenza limitata da una valvola pop-off come in Formula 1. Albero di trasmissione in fibra di carbonio lungo 2,35 m: una tecnologia utilizzata sull´Espace Quadra.  Dal punto di vista aerodinamico, delle sedute nella galleria del vento portarono a soluzioni più efficaci e uno studio minuzioso di tutti i parametri fecero della Renault 21 2 litri Turbo 4x4 la migliore vettura della stagione 1988.


Potrete ammirare anche la R26, Campione del Mondo di F1 nel 2006: lo scopo di Renault è quello di replicare i successi del 2005 di Fernando Alonso e della sua Renault F1 R 25 tenendo conto del nuovo regolamento che impone un motore V8. La scuderia "Renault F1", guidata da Flavio Briatore prevede due vetture, una per lo spagnolo Fernando Alonso, Campione del Mondo in carica, e l´altra per l´italiano Giancarlo Fisichella. L´inizio della stagione è magnifico per Renault: Alonso guadagna 6 vittorie, 3 secondi posti e 5 pole position, mentre Fisichella a sua volta conquista 1 vittoria, 1 terzo posto e 1 pole-position. Schumacher e la Ferrari non mollano e la lotta per il titolo è molto agguerrita. Aggiungendo 1 vittoria e 4 secondi posti al suo punteggio, Alonso - notevolmente supportato da tutto il team - raddoppia la posta in gioco, salvaguardando il titolo Piloti per sé e Costruttori per Renault. Giancarlo Fisichella si concede il quarto posto nel Mondiale Piloti. Con questa notevole doppietta, Renault si afferma al "top of the World della F1". Inoltre, la monoposto R26, monoscocca modellata in carbonio e nido d´ape in alluminio e motorizzata dal V8 Renault a 90°, conferma il successo ottenuto nel 2005.

E, per finire, c´è il presente: quello della Formula E della stagione 2016, che pone Renault all´avanguardia dello sport automobilistico 100 % elettrico. Sempre alla ricerca di nuove sfide, Renault si è lanciata in Formula E sin dagli esordi di questo nuovo campionato a emissioni zero. Strettamente associato alla scuderia Renault e.dams, il Costruttore contribuisce a pieno alla vittoria del primo titolo Squadre della storia della disciplina. La monoposto del team Renault e.dams è equipaggiata del telaio Spark-Renault SRT_ 01E e del nuovissimo gruppo motopropulsore Z.E.15 sviluppato da Renault Sport a Viry-Châtillon, frutto dell´expertise tecnica acquisita nel corso degli anni dai suoi differenti team.

Se amate le corse, la storia del Motorsport e volete conoscere ciò che ci ha portato allo scenario odierno delle competizioni, organizzatevi per un bel weekend a Parigi...

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