MotoGP: a Valencia la gara delle gare

05 Novembre 2015 0


Mai atteso come quest´anno, arriva il round finale della stagione a Valencia che decreterà il campione 2015: Valentino Rossi o Jorge Lorenzo? Difficile dirlo, e dipenderà da troppe cose che poco hanno a che fare con lo sport, purtroppo. Ma la tensione è enorme e cresce, ad ogni secondo di più.

Valentino partirà da ultimo. Così ha deciso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna in merito al ricorso presentato dal team del nove volte iridato contro la sanzione da 3 punti sulla sua "patente". La riduzione di 1 solo punto gli avrebbe permesso infatti di non partire ultimo.

In queste ore tutti stavamo aspettando la decisione del TAS, più di tutti Rossi che sperava di avere un responso positivo per potersela giocare alla pari con il suo avversario, e non partendo dall´ultimo posto sulla griglia di partenza, come deciso dalla Direzione Gara e confermato in appello dalla FIM.

Il TAS aveva comunicato in via ufficiale che la sentenza sarebbe stata emanata nel pomeriggio di giovedì, quindi la sentenza è arrivata con un giorno d'anticipo, rispetto al venerdì 6 novembre previsto.  Volendo cogliere un lato positivo, i piloti ora affronteranno le prime Prove Libere del venerdì conoscendo già il destino di Rossi.

E adesso? Una volta si parlava di fiumi d´inchiostro, oggi si parla più spesso di Giga, anzi di Gigabyte, di tutte quelle cose che ha fagocitato la Rete da quella domenica mattina di Sepang ad oggi: già, quante cose scritte e lette in merito al "fattaccio". Ed è giusto che ognuno dica la sua, ci mancherebbe. Il Web e i "social" sono meravigliosi ma, questo si sa, sono una vera arma a doppio taglio, perché in questi ultimi giorni molte persone non si sono limitate a dire la propria opinione, ma ne hanno approfittato per gettare fango sull´uno o l´altro pilota. Del resto, per esempio, anche dopo la meravigliosa gara precedente di Phillip Island, quante cretinate e cattiverie erano state indirizzate a Iannone? Reo di non aver fatto passare Rossi...

Questo significa non essere veri appassionati di questo sport e vuol dire non avere rispetto per chi fa un mestiere molto difficile e tanto pericoloso. Si può essere tifosi e amare un campione senza per questo comportarsi in maniera stupida, con atteggiamenti estremi che sfociano nel fanatismo e davvero poco edificanti.

Ammetto che è per questo che uno sport che non ho mai amato molto come il calcio, oggi lo evito in ogni sua forma: perché è diventato più "calcio parlato" che altro e perché in questi anni si è manifestato con atteggiamenti, sotto ogni aspetto, che non c´entrano nulla con lo sport. Anzi.

Evitiamo, per favore, che altre persone comincino a farsi un´idea simile di uno sport meraviglioso e affascinante come il motociclismo e come il Motorsport in generale.

E questo vale anche per chi, sinceramente, per accaparrarsi qualche click in più, approfitta di episodi come quello malese per inventarsi scoop e colpi di scena clamorosi.

Ora torniamo alla realtà, quella di un gran finale che avrà un seguito senza eguali con oltre 120.000 presenze attese e biglietti esauriti ormai da tempo. Sono tantissimi gli spagnoli, da sempre grandi appassionati delle due ruote, che raggiungeranno il circuito Ricardo Tormo di Valencia e sono tanti anche gli italiani, soprattutto quelli che vestono di "giallo" con un bel 46 sopra che andranno a Valencia per sostenere il loro idolo, ma anche i tifosi della Ducati e non solo quelli. E chissà quanti da ogni angolo dell´Europa e anche da più lontano contribuiranno a stabilire un nuovo record d´affluenza per il tracciato della Comunitat Valenciana.

Anche dal punto di vista televisivo credo che gli ascolti demoliranno ogni altro record precedente. Dite la verità: quanti di voi hanno declinato l´invito a pranzo della suocera, dei parenti, degli amici? Oppure, ok, ci si vede, ma a pochi minuti dalla partenza tutti davanti al tv...

E probabilmente, lo dico senza alcuna malizia, questa cosa l´avranno pensata anche quando hanno deciso quale penalizzazione infliggere a Rossi: perché così come hanno deciso, la lotta per il titolo si deciderà solo all´ultimo giro della gara spagnola. Del resto, a questi livelli, lo sport è anche business, e sarebbe più che normale.

I più attenti ricorderanno che a Valencia, dove ormai dal 2002 si corre l'ultimo round del calendario, già due volte è stato assegnato il titolo: nel 2006, quando Rossi fu battuto da Nicky Hayden e due anni fa, quando Marc Marquez ebbe la meglio su Lorenzo, fregiandosi del suo primo successo iridato al debutto nella MotoGP.

Al termine di una stagione che sarà ricordata a lungo come una delle più combattute e spettacolari degli ultimi anni, dopo 17 gare che ci hanno tenuto col fiato sospeso,  uno di questi due grandi campioni porterà a casa il Mondiale. Statistiche alla mano, Rossi c´era fin dalla prima edizione nel 2002: ha vinto due volte, nel 2003 e nel 2004, ed è salito sul podio otto volte. Anche Lorenzo è stato per due volte sul gradino più alto del podio a Valencia.


Come sapete, i due compagni di squadra del team Movistar Yamaha MotoGP, sono separati da appena sette punti: 312 per il "Dottore" contro i 305 del maiorchino. Ma è chiaro che, a questo punto, Lorenzo è il grande favorito, mentre Rossi dovrà compiere un´impresa quasi impossibile e se ci dovesse riuscire, il suo decimo titolo assumerebbe ancora di più un valore unico.

Ecco, per chi come me in matematica è una schiappa, le combinazioni che potrebbero portare al decimo titolo per Rossi o al quinto per Lorenzo:

se finissero a pari punti, il titolo andrebbe allo spagnolo, che quest´anno ha vinto di più di Rossi: 6 i suoi trionfi contro i 4 del suo rivale.

Se Lorenzo vince la gara, Rossi deve arrivare 2° per vincere il titolo.

Se Lorenzo finisce secondo, Rossi deve salire sul podio per essere il Campione 2015.

Se Lorenzo chiude al terzo posto, Rossi deve almeno terminare al 6°.

Se Lorenzo conclude in quarta posizione, Rossi deve terminare al 9° posto per aggiudicarsi il Campionato.

Se Lorenzo è quinto, Rossi non deve arrivare oltre 6 posizioni dietro per vincere il Titolo.

Se Lorenzo dovesse finire oltre il nono posto, Rossi sarebbe automaticamente il nuovo Campione del Mondo.

Chiaramente in Yamaha la tensione è alle stelle così come in tutto il paddock spagnolo. E se non bastasse, ci si mettono anche gli sponsor, quelli più importanti,  ad agitare le acque, con la minaccia di mettere a rischio gli investimenti per il prossimo anno.

Una cosa è certa: stiamo parlando di due campioni straordinari, e fatico davvero a capire chi abbia il coraggio di metterne in discussione il talento con affermazioni a dir poco assurde. Da chi scrive che "Rossi è un bluff mediatico e ha vinto 9 titoli perché non aveva avversari": sì, credetemi, mi è capitato di leggere anche questo sui "social", fino a chi ha avuto l´incoscienza di affermare che Lorenzo è un "fermo" o cose del genere. Ma non scherziamo.

L´unica cosa di Lorenzo che fatico a capire è il suo atteggiamento a Sepang e anche nella vicenda del TAS: continuo a pensare che lo spagnolo non abbia bisogno di tribunali, sentenze e carte bollate per battere i propri avversari, lo ha già dimostrato in passato e anche quest´anno ha addirittura vinto di più di Rossi. Ma tra gli addetti ai lavori c´è chi dice che il fuoriclasse iberico nel 2016 sarà in un team diverso...

E poi non dimentichiamoci di tutti gli altri che, soprattutto ora che Rossi parte dal fondo, potranno fare da "ago della bilancia" nella lotta per titolo, a cominciare dalla Honda: Marc Marquez e Dani Pedrosa sono pronti per l'ultima gara della stagione di fronte ai loro fans.

Per quanto riguarda il campione del mondo ormai uscente, c´è molta curiosità, per capire come si comporterà in gara, soprattutto se dovesse ritrovarsi a fianco di Rossi. Di sicuro Marquez punterà alla vittoria davanti al suo pubblico, per chiudere bene una stagione per lui deludente, con troppe cadute e pochi successi. Proprio a Valencia ha già vinto due volte in passato: una in Moto2 e l´altra in MotoGP.

E non ce n´è, lo spagnolo è una talento naturale,  a dir poco incredibile: pochi giorni fa su Eurosport abbiamo mandato in onda le immagini di una sua grande impresa, del 2010, ad appena 17 anni. All´Estoril, nel penultimo round del mondiale della 125, il duello tra lui e Terol per il primo posto venne fermato con la bandiera rossa a causa della pioggia. Nel giro di formazione prima della nuova partenza Marquez cadde, distrusse la sua moto che il team dovette ricostruire in meno di 10 minuti e fu costretto a ripartire dall´ultimo posto. Riuscì a compiere una rimonta clamorosa ottenendo la decima vittoria della sua stagione che gli consegnò il suo primo titolo iridato. Il resto è storia recente che tutti conoscono.

E non dimentichiamoci di Dani Pedrosa, che è in grandissima forma e cerca la terza vittoria di questa stagione,  che era cominciata per lui in modo tanto difficile.


C´è grande attesa anche a Borgo Panigale per l´ultima gara per le Ducati, con questa Desmosedici GP15 che ci ha fatto spesso sognare e Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, capaci di conquistare ben 8 splendidi podi dimostrando una grande competitività. Inoltre anche il grande "Petrux" ha regalato un sorriso alla Ducati con il fantastico secondo posto ottenuto sotto la pioggia di Silverstone nel Gran Premio di Gran Bretagna. Il massimo sarebbe chiudere questa emozionante stagione con una bella vittoria e ad aiutare gli abituali portacolori della squadra italiana c´è anche Michele Pirro, in gara per la terza volta in veste di wild card dopo aver curato lo sviluppo della GP15 come collaudatore ufficiale. Quella di Valencia dovrebbe essere una pista favorevole per la "Rossa" di Borgo Panigale.

Ducati ha ottenuto due successi a Valencia, con Troy Bayliss nel 2006 e con Casey Stoner nel 2008. Il "Dovi" vanta un terzo posto ottenuto sul circuito spagnolo nel 2011.  Nelle ultime gare ha faticato a trovare il feeling con la moto e in più a Sepang Crutchlow lo ha aiutato a finire la gara prima del previsto.

Iannone l´anno scorso, con la Ducati della Pramac, si era qualificato in prima fila con il secondo miglior tempo, ma dopo essere stato al comando della gara per alcuni giri, si era poi dovuto fermare ai box per effettuare un cambio moto ed aveva chiuso la corsa nelle retrovie. Per lui questo Gran Premio sarà molto importante, perché è al quinto posto in classifica a soli 2 punti da Pedrosa.

Pirro qui ha ottenuto una vittoria in Moto2 nel 2011 e spera di avere un po´ più di fortuna rispetto alle altre due gare a cui ha partecipato.


In Suzuki Ecstar possono già festeggiare il titolo di "Rookie of the Year" conquistato da Maverick Viñales, il migliore degli esordienti, senza dimenticare la buona stagione fatta anche da Aleix Espargaro: entrambi hanno fatto crescere la GSX-RR, nel primo anno in pista per la moto e anche per il team. Subito dopo la gara cominceranno a lavorare per il 2016, con l´obiettivo di avvicinarsi ai top team.


Chi più che mai ha lavorato per la prossima stagione è il team di Fausto Gresini, con l´Aprilia per sviluppare la RS-GP.  Alvaro Bautista e Stefan Bradl ne hanno dimostrato la migliore competitività: in Giappone il tedesco è stato autore della miglior qualifica della stagione sfiorando, per poco più di un centesimo di secondo, l'accesso alla Q2, in Australia Bautista ha corso una delle migliori gare dell´anno riducendo sensibilmente il distacco dai primi, a Sepang è stato invece Bradl a chiudere al decimo posto, eguagliando il miglior piazzamento in gara della RS-GP. Nel 2016 ci sarà in pista una moto completamente nuova e nel test previsto nei giorni successivi alla gara, proveranno già i nuovi pneumatici e la nuova gestione elettronica.


Per tutti la sfida è su questo circuito della Comunità di Valencia, inaugurato nel 1999, che ha accolto il suo primo Gran Premio nello stesso anno. La pista è molto tecnica, tortuosa e non si raggiungono velocità medie elevate. E´ lunga quattro chilometri e  il suo layout prevede quattordici curve, molte delle quali sono strette e lente, per cui serve prima di tutto una moto maneggevole e in grado di curvare con facilità. L´asfalto non offre molto grip e gli pneumatici sono molto stressati, a causa della lunga sequenza di curve che contraddistinguono il tracciato, quindi il setup della moto è molto importante per ottenere la maggiore efficienza dell´uso delle gomme, con la spalla sinistra più sollecitata, soprattutto nella lunga curva 13.

Come da tradizione, la gara di domenica sarà seguita dai test ufficiali IRTA che nei giorni successivi danno ufficialmente inizio alla stagione 2016.

Dopo tutte queste chiacchiere, i motori della MotoGP si accendono venerdì alle 9:55 con la prima sessione di Prove Libere. La Gara è da seguire Domenica alle 14:00 Live su Sky Sport MotoGP HD, con Guido Meda che stavolta ci lascerà le corde vocali. Il Gran Premio si potrà seguire anche su Cielo TV e MTV8

L´anno scorso ha vinto Marquez, davanti a Rossi, che aveva fatto la pole, e Pedrosa. Domenica saranno 30 lunghi giri di passione, con grandi rischi per i più deboli di cuore.

Buon divertimento!

Nicola Villani

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