MotoGP: Marquez e gli altri

14 Settembre 2015 0


A Misano vince meritatamente Marc Marquez. Sul podio anche Bradley Smith e Scott Redding. Rossi è 5° e per la prima volta non sale sul podio. Lorenzo cade e consente al "Dottore" di allungare in classifica: ora ha 23 punti in più. Grande protagonista la pioggia, che ha condizionato l´intera gara. Pubblico da record.

Marc Marquez ha conquistato il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini in una gara che non è stata sicuramente la più divertente della stagione ma è stata contraddistinta da una bella battaglia anche dal punto di vista tattico, nella quale lo spagnolo della Honda ha saputo fare la differenza.


Il weekend era cominciato nel segno di Jorge Lorenzo, che aveva mostrato fin dalle Prove Libere un passo incredibile, che aveva poi ribadito nelle Qualifiche, conquistando la pole e demolendo il record del tracciato di Misano. Marquez aveva il secondo tempo e Valentino Rossi, dopo un venerdì un po´ in difficoltà, era riuscito a piazzarsi  in prima fila con il terzo tempo, davanti a Dani Pedrosa.

Nota doverosa per Michele Pirro,  il collaudatore della Ducati iscritto alla gara come "wild card", che aveva ottenuto un fantastico quinto miglior tempo e partiva dalla seconda fila. Purtroppo però, ha avuto un problema tecnico sulla griglia di partenza ed è stato costretto a partire dai box con la seconda moto, preparata per le condizioni di bagnato. Dopo nove giri si è dovuto ritirare con le gomme da pioggia completamente distrutte dall´asfalto asciutto. Peccato davvero...

Ma andiamo con ordine perché Marquez, dopo quel volo a Silverstone che ha fatto sfumare le sue possibilità di riconquistare il titolo, ha deciso di puntare alla vittoria di ogni gara fino alla fine della stagione e, dopo il miglior tempo nella prima sessione di Libere, anche alla domenica mattina se li è messi dietro tutti nel Warm Up...

A pochi minuti dal via della gara il tempo era incerto, il cielo prometteva pioggia e nei box erano già pronte le moto con il setup da bagnato.

La corsa è partita con Lorenzo in testa inseguito come un´ombra proprio da Marquez. Rossi era dietro di loro. Pochi giri dopo il via è iniziata a scendere la pioggia, diventata sempre più insistente col passare del tempo, e quindi sono stati tutti costretti a rientrare ai box per il cambio moto: i tre, che si marcavano l´uno con l´altro, sono entrati insieme nella pit lane.

Già all´uscita dai box, Lorenzo e Marquez non si sono certo scambiati i complimenti per portarsi in testa, mentre Rossi è rimasto un po´ attardato.

Uno splendido testa a testa con lo scambio delle posizioni tra i due spagnoli ha favorito il ritorno del "Dottore" che li ha poi infilati  tentando quasi di allungare con il pubblico in delirio.

A quel punto è arrivato il momento chiave della gara: ha praticamente smesso di piovere e la pista ha cominciato ad asciugarsi. Marquez ha seguito i due contendenti al titolo della Yamaha, ha capito che le loro gomme "rain" si stavano deteriorando e la sua moto cominciava a muoversi un pò troppo. Ha deciso allora di rientrare per primo per il secondo cambio di moto: uscito dalla pitlane, con l´asfalto che continuava ad asciugarsi, ha cominciato a volare.

Lorenzo e Rossi hanno ritardato il rientro e questo si è rivelato fatale per tutti e due: il maiorchino è stato il primo ad entrare ai box e dopo il cambio moto, probabilmente a gomme ancora fredde, ha perso il posteriore della sua M1, è scivolato ed è stato scaraventato a terra dalla sua moto alla curva 15.

Rossi, che ha fatto la gara sul suo compagno di squadra, è rientrato troppo tardi per il secondo cambio moto: ormai aveva perso troppo da Marquez e da chi aveva già messo le "slick" e ha tagliato così il traguardo al quinto posto.


E´ davvero un peccato per il padrone di casa che aveva dimostrato di avere il potenziale per farlo ma non è riuscito a regalare una vittoria ai suoi tanti tifosi, per la prima volta non è salito sul podio e non ha approfittato fino in fondo della battuta a vuoto di Lorenzo. Ma, nonostante tutto, nella sua giornata peggiore ha comunque incrementato il suo vantaggio in classifica sul suo rivale da 12 a 23 punti, che a fine stagione potrebbero fare la differenza.

Gli altri sono quelli che di solito vengono inquadrati poco, di cui si parla meno e che devono sempre lottare con il coltello tra i denti per finire le gare almeno nei primi dieci.


Proprio loro sono stati i grandi protagonisti di questo weekend in terra romagnola, a cominciare da Bradley Smith, che ha conquistato un fantastico secondo posto: l´inglese del team Monster Yamaha Tech3 ha fatto una scommessa, ha azzardato, non avendo nulla da perdere, e non è rientrato nemmeno una volta in pitlane conducendo tutta la gara, in ogni condizione, con le "slick". Ha rischiato tanto, si é ritrovato anche all´ultimo posto ma, mentre gli altri rientravano due volte ai box, lui ha continuato tagliando il traguardo, quasi incredulo, alla piazza d´onore! Non male per il talentuoso pilota d´oltremanica che aggiunge questo splendido risultato alla vittoria ottenuta quest´anno alla 8 Ore di Suzuka e ora è al 5° posto assoluto nella classifica iridata.


Il terzo gradino del podio è per il suo connazionale Scott Redding, del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS: anche lui non è rientrato nemmeno una volta e ha sempre proseguito con le "slick", ma la sua storia è ancora più curiosa. Al 6° giro gli si è chiuso l'anteriore alla curva 4 ed è andato dritto, finendo nella ghiaia, e ha cercato di rimettere la sua Honda RC213V in pista il prima possibile. Poi è arrivata la pioggia, ma non aveva feeling con le gomme da bagnato e, considerato che non aveva nulla da perdere, ha continuato con gli pneumatici da asciutto, prendendosi tanti rischi, ripagati nel finale dalla pioggia che ha smesso di cadere. Il britannico è riuscito a prendere e superare Baz e ha festeggiato il suo primo podio in carriera nella MotoGP.


Bravissimo anche il "rookie" francese Loris Baz, al quarto posto assoluto, che è il suo migliore risultato in carriera e gli consente la vittoria tra le "Open" con la Yamaha del team Forward Racing, conquistando così anche la leadership della categoria in campionato, dopo aver scavalcato in un colpo solo Hector Barbera e Jack Miller. Partito bene dal 16° posto sulla griglia di partenza, alle prime gocce d´acqua è andato subito ai box per cambiare la moto quando era dodicesimo. Dopo soli sei giri con la moto da bagnato, è  stato il primo a effettuare il secondo cambio e tornare all´assetto da asciutto. Questa scelta strategica lo ha ricompensato ed è così che ha chiuso al quarto posto, addirittura davanti a Valentino Rossi, ritrovando il sorriso dopo tutte le disavventure del suo team.


Ancora una volta Danilo Petrucci è stato un grande: il pilota del Pramac Racing ha chiuso la gara al sesto posto ed è stato nuovamente, per la seconda volta di fila, il miglior pilota Ducati, terminando la gara davanti alle GP15 ufficiali di Iannone e Dovizioso. "Petrux", dopo il podio di Silverstone, continua a crescere e raccoglie meritatamente un gran risultato, dopo un weekend in cui avevano incontrato molte difficoltà sul passo gara. Consolida così il suo ottavo posto nella classifica, nei confronti di Pol Espargaro, ritiratosi a 2 giri dalla fine, e Cal Crutchlow, undicesimo  al traguardo.

Come detto, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno chiuso la gara rispettivamente al settimo e all'ottavo posto. E´ stata sicuramente una gara difficile da interpretare e purtroppo la scelta del momento in cui rientrare per cambiare gomme ha fatto la differenza sul risultato finale: entrambi i piloti hanno sbagliato la strategia ed è un peccato perché nel finale avevano un buon passo. Pirro è stato invece,  a dir poco, sfortunato.  Negli ultimi giri Iannone, per difendersi dagli attacchi del compagno di squadra, si è preso anche dei bei rischi e con il 7° posto finale si conferma in quarta posizione nel campionato. Dovizioso, molto amareggiato perché chiaramente ci teneva a far bene davanti al suo pubblico, si è preso la responsabilità e attende il riscatto, mentre purtroppo viene superato da Smith nella classifica iridata e scende nuovamente al sesto posto.

Hanno chiuso la top ten Dani Pedrosa (Honda HRC) e Aleix Espargaro (Suzuki Ecstar).

Sicuramente la gara sul circuito intitolato al "Sic" verrà ricordata come una delle più rocambolesche della stagione e, purtroppo, se la ricorderà anche Jorge Lorenzo, che ha dovuto fare i conti con il primo "zero" della stagione e ha perso altri 11 punti da Rossi. Per fortuna, comunque, i dubbi sul possibile infortunio alla mano destra sono stati fugati dagli accertamenti effettuati dalla Clinica Mobile e lo spagnolo è già pronto a recuperare e crede che il campionato sia ancora aperto ad ogni risultato: meglio così, ci divertiremo fino all´ultima gara.


Ma ricorderemo anche questo Gran Premio per lo spettacolo offerto dal pubblico, che ha fatto registrare numeri da record:  oltre 152.00 spettatori nei tre giorni (!) e più di 92.00 quelli presenti per la gara. Il colpo d´occhio era incredibile ed è stata proprio una bella festa per gli appassionati delle due ruote.

E, per finire, hanno potuto celebrare la prima emozionante vittoria di Bastianini in Moto3, davanti ai suoi tifosi che gli hanno fatto un nuovo taglio di capelli tricolore. Grande Enea, viva "e mutor"!


Ora si va in Spagna, ad Alcañiz al MotorLand Aragón, il weekend del 26 e 27 Settembre.

Nicola Villani

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