MotoGP: e adesso sono a pari!

17 Agosto 2015 0


Jorge Lorenzo domina e vince a Brno: ora è a pari punti con Rossi a 7 gare alla fine. Marquez deve accontentarsi del secondo posto e la rimonta si fa più dura. Il "Dottore" è sul podio per l´undicesima volta consecutiva ma è deluso. Iannone è quarto davanti a Pedrosa e Dovizioso.

E´ vero: forse la gara non è stata spettacolare come ce l´aspettavamo, ma Jorge Lorenzo lo è stato, facendo una gara incredibile e ora che ha raggiunto Rossi in vetta alla classifica iridata, il campionato si preannuncia uno dei più combattuti dell´era più recente e già non vediamo l´ora che arrivi Silverstone.

Ci si aspettava la battaglia e non c´è stata ma con un Lorenzo così in palla c´era poco da battagliare: ha dominato tutte le sessioni di Prove Libere (concedendo giusto la seconda sessione a Marquez, ma era dietro per 76 millesimi), ha conquistato la pole position ed è stato il più veloce di tutti anche nel warm up.

In gara è stato impeccabile: ha sfruttato al meglio la pole con una bella partenza, poi per qualche giro ha lottato sul filo dei centesimi di secondo con Marquez, l´unico capace, almeno inizialmente, di tenere il suo passo e, infine, dal sesto passaggio in poi ha preso il largo costringendo il rivale della Honda ad arrendersi.


E´ stato bravo nel gestire al meglio le gomme morbide che aveva scelto per la sua M1 ed ha ottenuto l´ennesima vittoria che gli consente di raggiungere il compagno di squadra e leader del campionato Rossi: ora sono a pari punti, a quota 211, ma con 5 successi all´attivo contro i tre del "Dottore" questo aggancio in vetta alla classifica ha più il sapore di un sorpasso, dopo una rimonta non facile, con le difficoltà di inizio stagione, le quattro vittorie consecutive che non gli erano mai riuscite in carriera e i due podi "amari" di Assen e Indianapolis.


Inoltre il grande talento maiorchino ha regalato alla Yamaha una vittoria che non otteneva in Repubblica Ceca dal 2010, anche in quell´occasione grazie a Lorenzo, che magari comincia a farci un pensierino al terzo titolo mondiale.

Anche Marc Marquez è partito bene e, con la stessa scelta di pneumatici di Lorenzo,  nei primi giri lo ha lavorato ai fianchi per bene; in molti avevano già immaginato il ripetersi del copione di Indy, con lo spagnolo dell´Honda che avrebbe di nuovo beffato il connazionale negli ultimi giri e sarebbe volato verso una nuova affermazione. Invece il campione del mondo in carica poco ha potuto contro lo strapotere di Lorenzo: ci ha regalato spettacolo con la sua guida di traverso e sempre al limite ma, dopo essersi preso qualche rischio di troppo, ha dovuto fare i conti con una RC213V difficile da gestire sulle buche del tracciato ceco.


A quel punto, quando ha cominciato a perdere grip con la gomma posteriore, ha evitato il rischio di aggiungere un´altra caduta alle tre nella prima parte di stagione e si è accontentato del secondo posto, riducendo almeno il distacco da Rossi

Proprio Valentino Rossi, dopo aver conquistato la prima fila con un bel terzo crono in qualifica, ha sbagliato la partenza e questo gli ha fatto perdere tempo nei primi giri, poi, raggiunto il terzo posto, non è riuscito ad avvicinare i suoi avversari: non aveva il loro ritmo e forse la scelta delle gomme dure non lo ha aiutato.


E´ comunque l´11° podio consecutivo della stagione e attende già la vendetta, a partire da Silverstone.

La Ducati, per fortuna, è tornata più competitiva: la nuova carenatura e il nuovo propulsore portato dalla Casa di Borgo Panigale hanno visto di nuovo le "Rosse" più vicine ai propri avversari. Andrea Iannone, dopo aver superato il compagno di squadra Dovizioso all´ottavo giro, ha fatto una gara concreta che gli ha consentito di chiudere al quarto posto nonostante un problema al sistema di trombette variabili del motore, che non spingeva forte come nel resto del weekend: nei rettilinei infatti perdeva davvero tanto, per la minore potenza disponibile, ed è stato costretto a recuperare forzando molto nelle frenate.


Nonostante i "capricci" della sua Desmosedici GP15 mantiene il quarto posto in campionato con 142 punti. Il giovane talento abruzzese continua a crescere, anche psicologicamente, gara dopo gara, e in questo weekend non sono mancati apprezzamenti per la sua stagione anche tra gli addetti ai lavori più importanti...

Alle sue spalle al traguardo c´è Dani Pedrosa, con l´altra Honda ufficiale: dopo la caduta del venerdì causata da un problema tecnico ha dovuto stringere i denti per il dolore a una caviglia, nella bagarre della partenza un contatto nella prima curva gli ha fatto perdere diverse posizioni, ed è finito ai margini dei primi dieci, costringendolo a una rimonta fino al sesto posto.


Dopo una bella lotta con Dovizioso, lo ha superato nel corso dell´ultimo giro e ha conquistato un meritato quinto posto.

Il "Dovi" purtroppo ha perso la battaglia con Pedrosa  e il sesto posto lascia l'amaro in bocca, ma il grande talento pensa già ai test che faranno per preparare al meglio la gara di Misano.

Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3), è il migliore pilota dei team "satellite": settimo davanti al compagno di squadra Pol Espargarò e al fratello Aleix (Suzuki Ecstar). Grazie a questa buona performance allunga in classifica sul rivale Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) caduto poco dopo la metà gara alla Curva 11, che sinceramente finisce per terra un po´ troppo spesso...

Bravo il nostro Danilo Petrucci che, per la seconda volta consecutiva, chiude la Top Ten con la Ducati del team Pramac Racing. Al traguardo precede il compagno di squadra Yonny Hernandez e Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS).


Per la prima volta in questa stagione, entrambe le Aprilia RS-GP ufficiali gestite dal team di Gresini sono entrate in zona punti con Alvaro Bautista, tredicesimo, ma a causa della bagarre nelle prime curve e di un relativo contatto era 22° al primo passaggio. Al traguardo ha preceduto Stefan Bradl, ancora in difficoltà con il polso dolorante negli ultimi giri.

Tra le "Open" Loris Baz (Forward Racing), costretto a saltare la trasferta americana per i problemi del team, è rientrato e ha conquistato l´ultimo punto iridato precedendo i rivali Hector Barberà (Avintia Racing) e Nicky Hayden (Aspar MotoGP Team).

Peccato per la caduta del "rookie" Maverick Viñales  del team Suzuki Ecstar, quando era decimo con la sua GSX-RR.

La Classifica del Gran Premio

Per finire, una bella notizia per gli appassionati: è stato raggiunto un accordo tra la Dorna e le autorità locali e la MotoGP tornerà a Brno nel 2016 e nei quattro anni successivi.


Questo undicesimo round della stagione ci ha mostrato comunque un mondiale sempre più vivo e interessante.

Classifica Piloti e Costruttori

In testa alla classifica iridata due piloti e compagni di squadra, Lorenzo e Rossi, ora a pari punti quando mancano ancora 7 gare alla fine. La prossima, tra due settimane, a Silverstone, in Inghilterra.

Nicola Villani

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