Recensione Quadro4: lo scooter a quattro ruote

28 Luglio 2015 0


Cosa significa andare in giro con la sicurezza di quattro ruote e la libertà di due? In una parola Quadro4, con i fatti significa essere fermati da tantissimi interessati incuriositi dal "quadrupede" che abbiamo potuto provare per la nostra recensione "5 sensi".


La vista è, insieme al tatto, il senso predominante. Partiti da Milano abbiamo fatto una trentina di chilometri per arrivare a casa. In questo breve lasso di tempo sono stati ben cinque i curiosi che ci hanno fermati al semaforo o al tabaccaio incuriositi dal mezzo. "Bello, che marca è?" è stata la classica domanda in attesa del verde e, durante le soste per commissioni e parcheggio, ci siamo trovati attorniati da interessati, sia automobilisti in cerca di un mezzo pratico e sicuro, sia i classici scooteristi "a tre ruote" interessanti alla quarta senza dimenticare un motociclista in cerca di uno scooter da affiancare alla sua due ruote.

Insomma, il Quadro4 attira per le sue quattro ruote e le sue forme, un design moderno che sicuramente risulta molto più massiccio del classico tre ruote ma che permette comunque di svicolare nel traffico. Pratica e piacevole la strumentazione che non da assolutamente problemi di visibilità grazie all'ampio cupolino mentre i comandi sono tutti al posto giusto; facili da trovare anche al primo approccio.



Passando al tatto ci troviamo di fronte ad un mezzo curato in tutti i particolari. Comoda la sella dalle dimensioni generose sia per il conducente, che può sfruttare un piccolo schienalino, sia per il passeggero che ha a disposizione ampie maniglie (un secondo schienale di serie avrebbe però permesso di raggiungere il top).

La posizione di guida è molto rilassata, a patto che riusciate a superare la sensazione psicologica da "piede a terra" che, inevitabilmente, motociclisti e scooteristi a due ruote si portano dietro. Basta un po' di pratica e si prende subito confidenza con il mezzo, affidandosi ciecamente alle quattro ruote con il sistema di tilting che garantisce ottime prestazioni e, perché no, una buona dose di divertimento.

Il primo scoglio è la "piega". Il Quadro4 va leggermente forzato, non perché serva ma perché psicologicamente bisogna iniziare a fidarsi di questa tecnologia. Fatto questo ci si troverà con un mezzo che non farà pesare assolutamente la sua massa (257 chilogrammi a secco) e le rotonde saranno il parco prova perfetto per iniziare a divertirsi con questo scooter a quattro ruote. Successivamente si passa alle curve strette e ai tornanti dove il Quadro ha dimostrato una facilità impressionante: persino chi non ha mai preso in mano una bicicletta si troverà a proprio agio e potrà sentirsi, con le dovute differenze, come un pilota di MotoGP alle prese con le "pieghe" più estreme. Il tutto senza il timore che accompagna il motociclista, preoccupato di fondi stradali sempre più disastrati che possono sporcare la piega o dal terriccio nella curva che potrebbe portare alla caduta.


Scarso il sottosella: Quadro propone un vano (illuminato, ad apertura automatica e con presa da 12V) che ricalca le forme di un casco integrale ma dove i nostri "taglia L" non hanno trovato posto, costringendo quindi a rinunciare a questa possibilità a meno che non abbiate un jet o un integrale più compatto (dalla M in giù). Non brilla neanche il retro-scudo che però propone però due vani e la seconda presa da 12V, uno più profondo per guanti e oggetti più lunghi e uno che si sviluppa in larghezza ampio a sufficienza per un phablet da più di 5 pollici.

Infine la sella a 710 millimetri da terra non è tra le più basse ma questo dato risulta ininfluente perché il Quadro4 ci evita di mettere il piede a terra e, in mancanza di equilibrio, consente di bloccare il sistema basculante con una leva nel retro-scudo, meno pratica di un comando al manubrio ma dalle dimensioni talmente generose da poter essere azionata alla cieca. L'altra leva presente è quella del freno a mano che permette di parcheggiare senza problemi in pendenza.


Prima di passare alla tecnica e alla dinamica di guida, però, vediamo di spendere due parole sul sound. Assenti le vibrazioni dal motore grazie al doppio contralbero e assenti anche gli scricchiolii che possono indicare un assemblaggio non perfetto o materiali di scarsa qualità. Assente, però, anche un sound coinvolgente: si tratta di uno scooter con un motore che non guarda certo alle emozioni uditive ma che lavora in tranquillità e non vuole proprio saperne di entrare nel casco con il suo ronzio.



Con Quadro4 il produttore ha montato un sistema di sospensioni pneumatiche HTS per anteriore e posteriore, permettendo quindi di migliorare le prestazioni nella stabilità rispetto ai tre ruote senza perdere la possibilità di piegare dato che riusciremo a raggiungere angoli di 45 gradi. Tralasciando i dati e traducendo il tutto nel mondo reale, ci troviamo con uno scooter che risulta molto agile in ogni situazione. Nel traffico basta raggiungere un minimo di confidenza per volteggiare a destra e sinistra con una fluidità inaspettata visto peso e lunghezza di quasi 2.2 metri.

Quando la strada si libera inizia però il vero divertimento. La prima rotonda serve a prendere le misure, la seconda serve per buttarsi "violentemente" in piega facendo affidamento sull'ottimo sistema di ruote basculanti che non tradiscono mai. Abbiamo cercato lo sporco, il terriccio, le piccole buche ormai troppo facili da trovare in strada...ogni situazione in cui, su due ruote, utilizzavamo la massima cautela a moto inclinata, con il Quadro diventava una prova impossibile da fallire.

Salendo verso i colli brianzoli, alla ricerca di curve e tornanti, il divertimento aumenta e la sicurezza resta sempre quella, massima anche quando ci troviamo nella situazione di emergenza più estrema con una violenta frenata in curva o con la necessità di chiudere l'angolo di sterzo per un'impostazione sbagliata o per la velocità d'ingresso eccessiva. Con il Quadro si può fare tranquillamente, senza cadere e soprattutto anche a velocità bassissime che rappresentano l'ostacolo primario per chi approccia per la prima volta una due ruote.

La frenata integrale offre due possibilità, una con il pedale posto sulla sezione destra della pedana e una con la leva sinistra. La destra si occupa invece del solo anteriore dell'anteriore che gode di un ridotto effetto "raddrizzante" in curva. I quattro dischi da 240 millimetri permettono staccate sicure in ogni situazione. Involontariamente abbiamo messo alla frusta il sistema con due situazioni: la prima è la frenata in piega che ha permesso prestazioni notevolmente superiori a quelle delle due ruote con una facilità estrema.


La seconda è invece la classica frenata d'emergenza dai 120 a quasi zero a causa del classico automobilista indeciso che, all'ultimo, ha scelto di inchiodare per non mancare l'ingresso di un autogrill. Le quattro ruote sono state frenate senza problemi e la stabilità non ha risentito, permettendoci anche una correzione di traiettoria sul finale dell'inchiodata.

Tempo quindi di passare al motore. Quadro4 monta un monocilindrico da 346 cc e 30 cavalli (24 Nm a 5000 giri). Si tratta di dati che permettono di raggiungere, a "manetta", i 130 chilometri orari così da permettere anche il viaggio autostradale. In città le prestazioni sono buone ma non brillanti ed è infatti proprio la potenza l'unico punto grigio di questo modello. Spostare una massa così importante con soli 30 cavalli non è semplice e in qualche situazione abbiamo sentito la mancanza di quella decina di cavalli in più. Il risultato sono accelerazioni e riprese che non possono essere definite brillanti: ovviamente si tratta di considerazioni personali ed in ogni caso il motore riesce a gestire bene ogni situazione di uso quotidiano, incluso anche l'arrampicarsi in collina per chi vive in zone a maggiore altitudine. Volendo definire in breve questo aspetto possiamo tranquillamente appellare il Quadro4 come uno scooter "tranquillo" senza però risultare "spento o impacciato".

Proseguendo con la prova abbiamo quindi scelto di buttarci anche sullo sterrato per divertirci a mettere alla frusta le quattro ruote, forti delle due posteriori motrici. Risultato? Divertimento e sicurezza anche in questa situazione, cosa che permettere a chi vive in zone di campagna, magari con il classico vialetto a ciottoli (terribile per le due ruote), di scegliere uno scooter senza preoccuparsi di cadere. La trazione è assicurata dal posteriore e dove la moto e lo scooter rischiano di scavare, specie con pneumatici stradali, il Quadro4 avanza senza problemi. Frenare sul ciottolato è un'operazione quanto mai semplice.



Tirando le somme Quadro4 riesce perfettamente nel suo intento. Ovviamente non si tratta di uno scooter sportivo da "smanettoni" e il motociclista potrebbe storcere il naso di fronte ad un quattro ruote. La proposta di Quadro non è fatta per tutti i gusti ma è comunque adatta a tutti dato che risulta di una semplicità disarmante così da poter portare l'esperienza della moto anche a coloro i quali temono la caduta o non vogliono fare la patente A.

Si tratta poi della soluzione ideale per il pendolare che vuole ridurre il tempo in coda senza rinunciare alla sicurezza, specie quando si utilizza lo scooter sul bagnato o nelle situazioni d'emergenza che in città (e non solo) sono ormai all'ordine del giorno.

Il prezzo è poi ottimo se consideriamo la tecnologia, la dotazione e la concorrenza. 10.450EUR sono una cifra assolutamente in linea, se non più economica, con i maxi-scooter a due ruote top di gamma. Considerato che si tratta di un primato, il primo a quattro ruote sul mercato, si tratta di una cifra assolutamente accettabile.

Dalla prova abbiamo volutamente escluso le considerazioni sui consumi a causa della durata ridotta del test: Quadro ha comunque anticipato la disponibilità per un "long test-ride" e vi proporremo quindi i dati sui consumi insieme alla video-prova sul canale YouTube e sul sito. Il produttore dichiara 300 chilometri circa con un pieno di 15 litri.

Molto ricca e interessante la gamma di accessori con la possibilità di scegliere tra bauletto da 48 litri in tinta con schienalino passeggero, parabrezza regolabile, manopole e sella riscaldate o addirittura pneumatici invernali per la neve.

L'unico vero Note.? Samsung Galaxy Note 9 è in offerta oggi su a 599 euro oppure da ePrice a 859 euro.

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