MotoGP: chi la spunterà al Sachsenring?

09 Luglio 2015 0


Difficile fare pronostici per il Gran Premio di Germania, dopo ciò che abbiamo visto nelle ultime gare. Una cosa è certa: Valentino Rossi arriva al Sachsenring ancora da leader della classifica iridata, con 10 punti di vantaggio su Lorenzo. Marquez ha il "dente avvelenato" dopo la sconfitta di Assen. Le Ducati torneranno sul podio? Intanto in Aprilia non c´è più Melandri: al suo posto debutta Michael Laverty.

Con un campionato così avvincente come quello di questa stagione, ogni Gran Premio è contraddistinto da una grande attesa e a ciò non sfugge l´appuntamento in Germania per il nono round iridato: si corre sul circuito del Sachsenring, che ospita il Motomondiale  dal 1998. Il tracciato tedesco, costruito un paio d´anni prima, è stato oggetto di continue migliorie negli impianti, compreso il radicale cambiamento del layout effettuato nel 2001. Lo scorso anno hanno realizzato altre modifiche per migliorarne la sicurezza. Lungo solo 3.671 metri, è il tracciato più corto di tutto il calendario e anche uno dei più lenti: è caratterizzato da tante curve, alcune piuttosto strette, oltre a vari saliscendi e dislivelli, ed è stato spesso teatro di gare molto serrate e spettacolari.

Siamo in Sassonia, nella parte orientale della Germania. Una volta qui, già negli anni ´20, si correva su un circuito stradale, creato nelle strade vicine alla città di Chemnitz. Per anni ha ospitato regolarmente il Gran Premio della Germania Est e il detentore del primato del tracciato è il grande Giacomo Agostini. Dopo i tanti, troppi, tragici incidenti che si sono verificati sul lungo e pericoloso stradale, nel 1990, in nome della sicurezza, sono terminate le competizioni, in attesa di un impianto permanente e più sicuro, che è nato nel ´96.

La Bridgestone, il fornitore unico di pneumatici, considera il Sachsenring come uno dei circuiti più duri: le dieci curve a sinistra rispetto alle solo tre a destra, fanno sì che sia uno dei più impegnativi per la spalla sinistra. Al contrario le poche curve a destra richiedono una spalla che tenga maggiormente la temperatura da quel lato.

Hanno deciso quindi di portare, per la prima volta nella stagione, la gomma asimmetrica: questo tipo di pneumatico, che presenta per ogni lato una mescola differente, ha già debuttato lo scorso anno a Phillip Island e a Valencia. La copertura è stata progettata appositamente per il circuito tedesco e sarà composta da una mescola media nella parte centrale e nella spalla sinistra, mentre in quella destra sarà composta da una mescola morbida. Nel dettaglio, all´anteriore verrà portata una mescola asimmetrica, che sarà identificata da una striscia blu, ma resteranno disponibili i classici anteriori simmetrici di mescola morbida, media e dura. Per quanto riguarda il posteriore tutte le scelte saranno asimmetriche, con mescola significativamente più dura sulle spalla sinistra. Honda e Yamaha avranno mescole medie e dure, mentre tutti gli altri, compresa la Ducati, avranno a disposizione mescole morbide e medie.

Siamo al giro di boa della stagione e Valentino Rossi, dopo la sua terza vittoria stagionale, tanto discussa, ad Assen, arriva in Germania ancora in testa alla classifica iridata con 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra Jorge Lorenzo. Qui il "Dottore" ha vinto quattro volte, l´ultima nel 2009. L'anno scorso terminò la gara al 4° posto, a 19 secondi dal vincitore Marc Marquez.


Rossi teme molto proprio il giovane campione del mondo in carica, che ha ancora "il dente avvelenato" per la sconfitta olandese, e che ora dispone di una Honda decisamente più competitiva, dopo il ritorno al vecchio telaio e le altre modifiche fatte. Rossi, come ha fatto in Olanda, cercherà di essere competitivo fin dalle Prove Libere e poi cercherà di nuovo di conquistare la pole, che è stata fondamentale. Insomma l´imperativo è partire davanti quando il livello di competitività è così alto come in questa stagione.

Jorge Lorenzo, dopo quattro vittorie consecutive, ad Assen è stato ridimensionato dal compagno di squadra e da Marquez, ma ha comunque ottenuto un terzo posto, importante in ottica campionato, per non perdere troppo il contatto con Rossi.


Qui al Sachsenring non ha mai vinto e l´anno scorso arrivò terzo. Spera almeno di salire di nuovo sul podio e di riuscire a trovare subito l´assetto giusto per la sua M1, perché è ciò che gli è mancato ad Assen e che non gli ha consentito di essere competitivo fino al termine della gara.

Marc Marquez, come detto, vorrà vendicarsi dopo aver perso la battaglia all´ultima chicane di Assen: ora dispone di un pacchetto migliore per la sua RC213V, con il telaio della passata stagione abbinato a motore, elettronica e forcellone del 2015. La sua Honda sembra di nuovo più efficace in staccata, forse manca ancora un po´ di grip in uscita dalle curve rispetto alle Yamaha, ma ci penserà lui con il suo "manico" ad equilibrare le cose. Da quando è in MotoGP ha dominato e vinto in entrambe le occasioni, scattando dalla pole e mettendo a segno anche il giro più veloce. A dir la verità, il grande talento spagnolo qui vince ormai da cinque anni di fila, considerando anche un successo che ha ottenuto in 125 e due affermazioni in Moto2. Ora Marquez è a 74 punti in classifica da Rossi, e fin da questa gara deve cominciare la sua rimonta per il titolo 2015.


Il suo compagno di squadra Dani Pedrosa al GP d'Olanda purtroppo è finito all´8° posto, dopo l´incidente nel Warm Up, e vorrà sicuramente tornare tra i protagonisti là davanti. Beh, l´aria del Sachsenring ha sempre fatto bene all´iberico  della Honda, perché questo è il tracciato su cui ha vinto di più in assoluto: ben 6 volte, due in 250 e quattro in MotoGP. Quindi, gli avversari dovranno tenerlo d´occhio più del solito. Inoltre, statistiche alla mano, il Sachsenring sembra essere particolarmente favorevole alla Honda, che vanta ben cinque successi di fila.

E le Ducati? Torneranno ad essere davvero competitive? Ed è finita la sf..ortuna di Dovizioso? La "Rossa" di Borgo Panigale qui ha vinto solo una volta, nel 2008 con Casey Stoner.


Al momento c´è Andrea Iannone al terzo posto nella classifica del Mondiale: con il quarto di Assen ha incrementato a 20 punti il suo vantaggio sul "Dovi", che spera d´invertire la rotta dopo il 12° posto di Assen, per un problema tecnico, e i due ritiri al Mugello e Barcellona. Qui è salito sul podio nel 2012, al terzo posto. Entrambi i portacolori del team italiano sperano di ridurre di nuovo il gap tra la GP15 e gli avversari.

Le Suzuki continuano a crescere, gara dopo gara: almeno sul giro secco, in gara devono invece ancora migliorare. Comunque ad Assen entrambi i piloti del team Ecstar, Aleix Espargarò e Maverick Viñales, sono finiti nella top ten, rispettivamente al nono e decimo posto. E in Qualifica Aleix è riuscito a partire in prima fila con il secondo tempo; pare però che abbiano sofferto per la mancanza di potenza in accelerazione delle loro GSX-RR, dotate di un telaio molto efficace fin dal debutto. E il Sachsenring, che è un circuito piuttosto lento, potrebbe aiutare molto la loro moto ed esaltare proprio le doti del telaio.

Certo, sarà molto difficile ripetere il successo di Kenny Roberts Jr, nel lontano 2000,  però intanto al GP di Germania il Costruttore, con molto orgoglio, celebra i 30 anni di storia della Suzuki GSX-R, la moto sportiva introdotta sul mercato nel 1985. Sarà l'occasione ideale per celebrare la sua lunga storia di successi, non solo nelle corse, ma anche sul mercato negli ultimi tre decenni. Al Sachsenring le due GSX-RR avranno una livrea speciale che renderà omaggio alla combinazione dei colori bianco e blu resa famosa dalle numerose vittorie nell´AMA del leggendario Kevin Schwantz.

Avrete già letto nei giorni scorsi della separazione tra l´Aprilia e Marco Melandri. Peccato, ma il nostro pilota non ha mai trovato il feeling con la RS-GP; ora si dice che potrebbe tornare nel Mondiale Superbike: la destinazione più probabile pare sia la Yamaha, che sta per rientrare in forma ufficiale nel campionato delle derivate di serie con la nuova R1, ma si è parlato anche della Ducati. Qualunque sia il suo nuovo impegno, gli auguro ogni fortuna e se la meriterebbe: certe esperienze, come quest´ultima con la Casa di Noale, hanno fatto dimenticare a tanti, troppo in fretta, il suo grande talento.

Al suo posto in Germania corre il collaudatore Michael Laverty, che vanta due anni di esperienza in MotoGP con la PBM. Il nordirlandese è il fratello di Eugene,  che corre per il team Aspar proprio in questa categoria. Laverty, che proseguirà nel suo impegno di collaudatore sia per l´attuale configurazione della RS-GP, sia per la versione 2016 del prototipo, conosce dunque molto bene la moto e le gomme Bridgestone, ed è ben felice di tornare sulla griglia di partenza di una gara e cercherà di sfruttare al meglio questa bella opportunità. Potrà dare una mano ad Alvaro Bautista, già a punti in diverse occasioni e addirittura decimo a Barcellona. Nell´ultima gara di Assen hanno avuto problemi di chattering che lo hanno rallentato e questo weekend lo spagnolo dovrà fare i conti con le sue condizioni fisiche, dopo l´intervento all´avambraccio destro a cui si è sottoposto subito dopo il GP d´Olanda per il problema della sindrome compartimentale.

Ci si aspetta una grande lotta tra le "Open", dove Loris Baz (Athinà Forward Racing) è ormai a soli 2 punti dal leader della classifica Hector Barbera (Avintia Racing).


La MotoGP scende in pista venerdì alle 9:00 per la prima sessione di Prove Libere. Tutto il weekend lo potrete seguire Live in esclusiva Sky Sport MotoGP HD: sabato alle 14:10 le Qualifiche e domenica alle 14:00 la Gara, con il commento di Guido Meda e Loris Capirossi.

Nicola Villani

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