Yamaha R1: oltre i 200 cavalli con lo scarico Termignoni

07 Luglio 2015 0


Spremere più potenza da una moto che conta già su ben 200 cavalli? Si può fare se stiamo parlando di Yamaha R1 e un metodo è sicuramente lavorare sullo scarico. Termignoni ha infatti realizzato uno scarico "di lusso" dato che sfrutta materiali e tecnologie prese direttamente dal Reparto Corse del produttore che è impegnato nella realizzazione di silenziatori per la MotoGP e non solo.

Arrivano così uno slip-on in carbonio e uno in titanio, quest'ultimo disponibile anche nella versione senza catalizzatore ad uso pista. Proprio con questo modello la Yamaha R1 riesce a superare i 200 cavalli arrivando a 204 CV a 13.500 giri oltre a godere di una riduzione di peso data dall'assenza del catalizzatore.

Termignoni ha utilizzato per questo materiale una lega di titanio presa dal mondo delle competizioni, resistente e in grado di affrontare bene anche le temperature più elevate: la resistenza meccanica è assicurata oltre i 600 gradi e quella all'ossidazione oltre gli 800 (gradi Celsius). Il prezzo non è certo tra i più economici date le prestazioni al top del segmento, per il silenziatore servono 780EUR (iva esclusa), cifra che permette di mantenere l'omologazione. Chi vuole perderla può acquistare a 520EUR il finale del collettore senza il catalizzatore.

Lo smartphone Android più completo sul mercato e con il miglior display in commerico? Samsung Galaxy Note 8, in offerta oggi da Youkai a 750 euro oppure da Amazon a 839 euro.
Apple Iphone 8 256gb Argento Silver è disponibile da puntocomshop.it a 790 euro.

0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Renault

Renault ZOE BOSE Q90 FLEX | HDtest

Tesla

The Boring Company: la prima foto del "tunnel" rivoluzionario di Elon Musk

Pneumatici invernali: video guida e 10 domande sulle gomme da neve

Auto

Porsche 718 Boxster e Cayman: finalmente anche GTS