MotoGP: Valentino Rossi ha vinto la battaglia di Assen

28 Giugno 2015 0


Rossi ha conquistato il Gran Premio d´Olanda al termine di una splendida lotta con Marc Marquez, con un finale che farà discutere a lungo. Sul terzo gradino del podio Jorge Lorenzo, che ora si ritrova a 10 punti dal "Dottore" nella classifica iridata. Iannone è quarto. In difficoltà Dovizioso, solo dodicesimo.

Quella di Assen è stata veramente una grande, spettacolare battaglia tra due straordinari campioni: il nove volte iridato della Yamaha si è aggiudicato il Motul TT Assen battendo il campione del mondo in carica della Honda.

Ma la cosa più bella di questa stagione della MotoGP è che, indipendentemente da chi salga sul gradino più alto del podio, assistiamo sempre a delle gran belle gare. E questa sul tracciato olandese non è sfuggita alla regola.


Nell´"Università delle due ruote" è salito in cattedra Valentino Rossi fin dal venerdì, quando ha ottenuto quello che sperava e forse anche di più: intendeva partire davanti a Lorenzo e invece ha addirittura conquistato la pole position, che gli mancava da Valencia 2014. Rossi ama guidare ad Assen e con questo nuovo telaio che si adatta bene al suo stile di guida, ha letteralmente volato mentre il suo compagno di squadra ha ottenuto solo l´ottavo tempo: pare che le gomme 2014 portate dalla Bridgestone non abbiano consentito a Lorenzo di trovare il feeling giusto con la sua M1, mentre Rossi si è subito trovato bene fin dalle prime Prove Libere e se li è messi dietro tutti con la pole n°51 della carriera nella classe regina. Alle sue spalle Aleix Espargaro con la Suzuki, efficace sul giro secco con le extra soft, e Marc Marquez a completare la prima fila con la Honda RC213V con il telaio 2014. Problemi invece in casa Ducati, con Andrea Iannone sesto e Andrea Dovizioso solo decimo.


La gara è cominciata subito nel segno di Rossi, che è andato davanti e ha cercato subito d´imporre il proprio ritmo, inseguito, come un´ombra, da Marquez. I due hanno immediatamente girato su tempi inavvicinabili per gli altri: lo stesso Lorenzo, bravo a scattare da ottavo a terzo in poche curve, ha capito di non poter reggere il loro ritmo indiavolato. A metà gara Rossi ha dato l´impressione di non voler stare più davanti allo spagnolo della Honda e Marquez, non si è fatto pregare, gli ha preso le misure e al 20° giro lo ha passato alla prima curva. Marquez ha condotto la corsa per circa quattro giri, abbassando anche un po´ il ritmo indiavolato della gara. Poi il "Dottore" ha fatto un sorpasso micidiale ed è tornato in testa, provando anche ad allungare. All´inizio dell´ultimo giro Rossi aveva mezzo secondo di vantaggio ma Marquez, spingendo come un dannato, lo ha ripreso e all´entrata dell´ultima chicane ha tentato il colpaccio: staccata decisa di Rossi, ancora più azzardata quello dello spagnolo che si è infilato a destra, ha perso leggermente il controllo della sua Honda, si sono toccati e Rossi, che ha resistito, è stato costretto a tagliare la chicane, passando poi per primo sul traguardo, dopo aver saltato l´ultima curva.


Questo è stato l´episodio chiave di questo splendido duello, un contatto di cui si discuterà tanto, per giorni: credo sia davvero difficile dire chi abbia maggiori responsabilità.

Ma quel che è certo, comunque fosse finita la gara, è che abbiamo assistito a uno spettacolo unico, su una pista altrettanto tale, con quelle curve una dietro l´altra, che non ti fanno prendere fiato, con quei cambi di direzione micidiali che loro affrontano a una velocità impensabile per noi "umani"... che spettacolo.

Abbiamo avuto l´ennesima conferma della grandezza di Rossi, che resta il leader del campionato e allunga su Lorenzo, dopo la sua terza vittoria stagionale, la nona in carriera ad Assen.


E in più abbiamo ritrovato un grande Marquez, che ha fatto la pace con la sua moto tornando al vecchio telaio, e che ci ha dato dentro, ricordando a tutti che il campionato è ancora molto lungo. Sul podio sembrava molto indispettito e non è un caso che abbia detto di sentirsi il "vincitore morale"...


Ma c´è chi sta peggio, come Jorge Lorenzo, uscito ridimensionato da questo weekend. Dopo una qualifica difficile, ha fatto una splendida partenza e, salito al terzo posto, sembrava in grado di potersela giocare con i suoi avversari per la vittoria: e invece, giro dopo giro, ha perso il contatto con Rossi e Marquez, che tenevano un ritmo per lui insostenibile. Probabilmente, pensando al campionato, ha cercato di ridurre i danni portando comunque a casa un terzo posto, a quasi 15",  che significa non perdere troppo il contatto con il compagno di squadra nella classifica iridata. Se ne riparla in Germania.


Gran bel quarto posto, seppure a quasi 20" da Rossi, per Andrea Iannone che è riuscito con grande grinta a sopperire alle mancanze di una GP15 che sembra non aver digerito troppo bene il circuito di Assen. E´ partito bene ma ha faticato a superare Aleix Espargarò e così ha perso il contatto con i primi tre, altrimenti un pensierino al terzo posto di Lorenzo ce l´avrebbe anche fatto. Comunque ha chiuso con oltre cinque secondi su Pol Espargarò (Monster Yamaha Tech3) ed è ancora terzo nel Mondiale.

Alle sue spalle Cal Crutchlow (CWM LCR Honda), finalmente al traguardo e davanti al compagno di squadra Bradley Smith.

Ottavo posto per Dani Pedrosa, alle prese con il dolore alla mano sinistra dopo una brutta caduta che lo ha visto protagonista nel Warm Up..

Chiudono la top ten le due Suzuki GSX-RR di Aleix Espargarò e Maverick Viñales.

Andrea Dovizioso è solo 12°,  dietro a Danilo Petrucci. Dopo aver battagliato a lungo con Crutchlow, Smith, i fratelli Espargarò e gli altri inseguitori, a metà gara era arrivato in scia a Iannone, per poi retrocedere improvvisamente al 14° giro e non si capiva cosa fosse successo. A fine gara la spiegazione: si è rotto un particolare della sella a cui è anche attaccato lo scarico che, muovendosi, ha creato una grossa vibrazione sull´anteriore rendendo la sua GP15 inguidabile. Ha dovuto rallentare perché ha rischiato di cadere più  volte e ha dovuto di nuovo fare i conti con la sfortuna, dopo i ritiri del Mugello e Barcellona.

Tra le "Open" vince Loris Baz, quindicesimo con la Forward Yamaha.

Dopo il decimo posto di Bautista a Barcellona, questa volta l´Aprilia resta fuori dalla zona punti  con lo spagnolo che termina la gara al 17° posto mentre Marco Melandri è diciannovesimo. Nel primo giro Bautista è stato costretto a un passaggio nella sabbia per un contatto tra Hector Barbera e Jack Miller. Rientrato in fondo al gruppo, è risalito fino al 16° posto poi un problema di chattering, sempre più evidente, lo ha costretto a rallentare. Gara ancora più difficile per Melandri, alle prese con un telaio che non gli ha consentito di spingere come vorrebbe.

Classifica Gara

1 Valentino ROSSI  ITA   Movistar Yamaha   Yamaha

2 Marc MARQUEZ    SPA  Repsol Honda Team  Honda +1.242

3  Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha  Yamaha +14.576

4 Andrea IANNONE  ITA  Ducati Team   Ducati +19.109

5 Pol ESPARGARO SPA Monster Tech 3 Yamaha +24.268

6 Cal CRUTCHLOW   GBR    CWM LCR   Honda  +24.373

7 Bradley SMITH   GBR    Monster Tech 3  Yamaha +24.442

8 Dani PEDROSA  SPA   Repsol Honda Team   Honda +24.656

9 Aleix ESPARGARO  SPA   Team ECSTAR   Suzuki  +26.725

10  Maverick VIÑALES   SPA Team  ECSTAR  Suzuki +27.238

11 Danilo PETRUCCI   ITA  Pramac Racing   Ducati +29.038

12 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team  Ducati +29.418

13Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS   Honda +46.663

14  Yonny HERNANDEZ COL   Pramac Racing  Ducati +49.305

15 Loris BAZ  FRA Athinà Racing Yamaha Forward   +52.396

16 Nicky HAYDEN   USA   Aspar  Team  Honda +56.005

17 Alvaro BAUTISTA  SPA Racing Team Gresini Aprilia +59.857

18 Mike DI MEGLIO FRA  Avintia Racing  Ducati +1'14.513

19 Marco MELANDRI ITA Racing Team Gresini  Aprilia  a 1 Giro

Classifica Piloti

1         Valentino ROSSI     Yamaha        ITA      163

2         Jorge LORENZO      Yamaha        SPA    153

3         Andrea IANNONE  Ducati           ITA      107

4         Marc MARQUEZ    Honda           SPA    89

5         Andrea DOVIZIOSO Ducati        ITA      87

6         Bradley SMITH       Yamaha        GBR    77

7         Cal CRUTCHLOW   Honda           GBR    57

8         Pol ESPARGARO     Yamaha        SPA    56

9         Maverick VIÑALES            Suzuki           SPA    52

10       Dani PEDROSA       Honda           SPA    47

11       Danilo PETRUCCI   Ducati           ITA      44

12       Aleix ESPARGARO  Suzuki           SPA    38

13       Scott REDDING       Honda           GBR    30

14       Yonny HERNANDEZ Ducati         COL    28

15       Hector BARBERA    Ducati           SPA    16

16       Loris BAZ      Yamaha Forward   FRA    14

17       Alvaro BAUTISTA   Aprilia           SPA    11

18       Jack MILLER             Honda           AUS    11

19       Stefan BRADL Yamaha Forward           GER    9

20       Michele PIRRO       Ducati           ITA      8

21       Nicky HAYDEN        Honda           USA    8

22       Eugene LAVERTY    Honda           IRL      7

23       Hiroshi AOYAMA   Honda           JPN     5

24       Mike DI MEGLIO    Ducati           FRA    2

25       Alex DE ANGELIS    ART                RSM   1

Prossimo appuntamento con la MotoGP il 12 Luglio al Sachsenring per il Gran Premio di Germania.

Nicola Villani

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