MotoGP: al Mugello non si può mancare

29 Maggio 2015 0


Finalmente arriva il Gran Premio d´Italia, su uno dei circuiti più belli al mondo, da sempre teatro di battaglie straordinarie nella MotoGP. E anche stavolta promette bene...

Ci siamo, finalmente è arrivata la gara più attesa dell´anno, il Gran Premio d´Italia, sul meraviglioso tracciato del Mugello, immerso nelle colline toscane, e viste le premesse, credo che vedremo una gara con i fuochi d´artificio: Valentino Rossi arriva al sesto round della stagione, dopo due vittorie e tre podi, ancora da leader del campionato, per la prima volta dal 2008. Proprio in quell´anno ottenne il suo ultimo successo sul circuito di casa, sul quale ha conquistato ben sette vittorie consecutive nella MotoGP. L´era più recente del Motomondiale ha visto primeggiare più di chiunque altro proprio la Yamaha, che vanta 8 affermazioni, di cui tre consecutive per Jorge Lorenzo. E questo è decisamente di buon auspicio: il "Dottore" è in gran forma e potrebbe anche aggiungere una nuova vittoria al suo già ricco palmares.

Come detto, a Lorenzo il Mugello piace molto e, in questo momento è molto "carico", forte di due vittorie consecutive, a Jerez e Le Mans, dove ha letteralmente dominato, rilanciandosi nella lotta per il titolo: ora è a 15 punti da Rossi e insegue la terza vittoria  di fila. Gli appassionati ricordano ancora il gran bel duello con Marquez che lo vide protagonista un anno fa qui al Mugello: si risolse a favore dell´avversario della Honda solo in volata.

E poi c´è la Ducati: Andrea Dovizioso in Francia è tornato sul podio, consolidando il suo terzo posto nella classifica iridata, e ha confermato la competitività della Desmosedici GP15, che in cinque gare ha già collezionato cinque podi. Andrea Iannone a Le Mans ci ha fatto divertire nel duello con Marquez e adesso, anche se la spalla va meglio ma non è ancora al 100%, sicuramente ci darà dentro sul circuito di casa. Il team, prima della gara francese, ha effettuato dei test privati proprio sul circuito toscano e pare abbia preparato qualcosa di speciale per questa gara; chissà che questo non li possa aiutare a conquistare la prima vittoria della stagione.


Qui la "Rossa" di Borgo Panigale non vince dal 2009, quando Casey Stoner conquistò il successo al Mugello, l'ultimo podio nella gara di casa. E, per finire, c´è al via una terza Desmosedici GP15 per Michele Pirro, pilota collaudatore del team, iscritto come wild-card per la prima volta in questa stagione,

In casa Honda il weekend di Le Mans è da dimenticare in fretta, tra la caduta di Pedrosa, gli errori fatti con il setup e Marc Marquez giunto quarto al traguardo. L´anno scorso il campione del mondo in carica vinse la gara, dopo aver dominato in maniera netta per l´intero fine settimana, conquistando anche pole position e giro veloce. Ma questa volta non c´è nulla di scontato per il grande talento spagnolo: la sua moto sembra più difficile da guidare rispetto a quella della scorsa stagione e questo lo porta a sbagliare di più, e poi in questo 2015 la concorrenza è molto agguerrita, e per Marquez, con 69 punti in classifica e una sola vittoria all´attivo, sembra tutto un po´ più complicato. E non ha nascosto di temere la competitività delle Yamaha e delle Ducati.

Anche Pedrosa avrà voglia di riscattarsi dopo il suo ritorno deludente in Francia e poi, soprattutto, sarà l´occasione per verificare la sua condizione fisica dopo l´intervento  al braccio destro; lo spagnolo qui vinse nel 2010. Entrambi sperano che possano rivelarsi utile il nuovo forcellone introdotto dalla Honda al GP di Francia: nei curvoni veloci del Mugello potrebbe renderli più competitivi.

Tra le altre Honda, la gara di Le Mans ha visto finire nella ghiaia Carl Crutchlow e Scott Redding ed entrambi vorranno riscattarsi tra le curve del Mugello.

L´Aprilia porta al debutto il nuovo cambio seamless, la nuova trasmissione a innesti continui, attiva anche in scalata, che era stata provata con successo da Bautista nei test di Jerez.  Sarà su entrambe le RS-GP,  oltre a diverse modifiche aerodinamiche e della ciclistica, che speriamo possano aiutare le performance dello spagnolo e di Marco Melandri.

In casa Suzuki vedremo come se la caverà Aleix Espargaro, dopo quella terribile caduta  nelle Prove Libere del Gran Premio di Francia  e l'intervento ai legamenti del pollice della mano destra: su un tracciato così impegnativo fisicamente sarà dura. E sarà difficile anche per la loro GSX-RR, che manca ancora di potenza rispetto agli avversari, ma nelle curve più veloci potranno contare sul loro telaio. Ne è convinto anche il compagno di squadra Maverick Viñales.

Tra le Open, dopo la sua prima vittoria in questa classe, Nicky Hayden tenterà di ripetersi,  per insidiare il leader della classifica Hector Barbera.

Sono tutti impazienti di misurarsi con questa pista, che è una delle più amate nel "circus" del Motomondiale, dove il pilota può fare la differenza. Inaugurato nel 1974 e diventato di proprietà della Ferrari dal 1988, negli anni è stato completamente rinnovato per rispondere alle esigenze delle competizioni più importanti, soprattutto per ciò che riguarda la sicurezza. Il tracciato ospitò il suo primo Gran Premio nel 1976 e, dopo la completa ristrutturazione, dal 1991 è uno degli appuntamenti immancabili nel calendario.


Lungo 5.245 metri, e con 15 curve, 9 a destra e 6 a sinistra, è una gran bella sfida: dopo il lunghissimo rettilineo, si affronta una violenta staccata, immettendosi nella curva San Donato, in salita e la più lenta del circuito, dove è importante ritardare la staccata il più possibile. Poi si affrontano le curve in sequenza Luco e Poggio Secco, fino al punto più alto della pista. Dopo un breve rettilineo le veloci Materassi e Borgo San Lorenzo conducono nel settore strategico e più spettacolare: la doppia in discesa Casanova Savelli, in contropendenza, da affrontare a velocità vertiginosa, è considerata una delle più belle e percorrerla nel migliore dei modi è fondamentale per il tempo sul giro. Arrivano le due Arrabbiata, in salita con raggio variabile, cieca l'uscita della seconda, che lasciano senza respiro. La Scarperia la si affronta con una forte decelerazione, poi la Palagio introduce nella parte finale dove, dopo il tornante in discesa del Correntaio, li aspettano le velocissime Biondetti e la Bucine, l´ultima e la più lunga del tracciato, che spesso in uscita decide l´esito delle volate sul lungo rettilineo di oltre un chilometro, in leggera ascesa, dove si raggiungono velocità di punta stratosferiche: l´anno scorso Iannone con la Ducati del Pramac ha stabilito il record di oltre 349 km/h (!).

Credetemi, la prima volta che sono stato al Mugello sono rimasto senza fiato, è uno spettacolo. Se questo weekend potete, regalatevi l´emozione del Gran Premio di casa, qui nell´aria c´è un´atmosfera davvero unica, non si può mancare.

Con una pista così si sono sempre viste delle gran belle gare e l´aria di casa ha fatto sempre bene ai nostri piloti: quanti duelli mozzafiato, con sorpassi incredibili, abbiamo visto in questi anni. Proprio in questi giorni ho rivisto le immagini in tv dell´edizione del 2005, con un gran bel duello tra Rossi e Biaggi per il primo posto, vinto da Valentino. Mentre Capirossi e Marco Melandri si giocarono il terzo posto fino all´ultima curva, con una volata che vide prevalere la Ducati di "Capirex". E fu l´ennesimo podio tricolore, come quest´anno nel round inaugurale in Qatar. Vuoi vedere che Rossi, Dovizioso e Iannone ci fanno sognare ancora?


Il grande spettacolo della MotoGP comincia il venerdì mattina alle 09:55 con le prime Prove Libere.

Nicola Villani

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