MotoGP: e adesso Le Mans!

14 Maggio 2015 0


Questo weekend il Motomondiale fa tappa sul circuito Bugatti di Le Mans. Dopo la vittoria di Jorge Lorenzo a Jerez, la lotta in MotoGP è sempre più incandescente. Il quinto round della stagione si preannuncia bello combattuto.

Il "circus" della MotoGP è già arrivato sul circuito francese e dopo le interviste e conferenze stampa di rito, da domani si comincia a fare sul serio.

Prima di tutto diamo un´occhiata al teatro del secondo appuntamento europeo della stagione: il circuito Bugatti si trova a 5 km a sud della città di Le Mans e a circa 200 km a sudest di Parigi. Qui si respira sempre un´atmosfera molto particolare, c´è grande passione per i motori, a due e quattro ruote: circa un mese fa su questo tracciato si è svolta la 24 Ore motociclistica e tra un mese fa sarà di scena la leggendaria 24 Ore automobilistica, che si svolge sul circuito di oltre 13 km che utilizza parte del tracciato permanente ma anche strade abitualmente aperte al pubblico.

Anche il Gran Premio del Motomondiale vanta ormai una storia importante: si è svolto per la prima volta nel 1969. Un grave incidente occorso ad Alberto Puig (che per molto tempo è stato il manager di Pedrosa) nel 1995 fa sparire la prova di Le Mans dal calendario del Mondiale fino al 2000, mentre venivano effettuati lavori atti a migliorarne la sicurezza.

La pista, piuttosto stretta, è lunga poco più di 4 chilometri, piuttosto tecnica, e presenta molti cambi di direzione, quindi serve una moto agile e facile da guidare. Il tracciato transalpino alterna frenate piuttosto decise ad accelerazioni improvvise e in merito ai freni, i tecnici della Brembo ci hanno spiegato che le frenate sono mediamente impegnative ma bisogna fare i conti con il meteo: qui spesso ci sono repentini cambiamenti e, in caso di pioggia, si ricorre ai dischi in acciaio, al posto di quelli in carbonio. In caso di pista bagnata con il carbonio diventa tutto un po´ complicato: è un materiale che richiede temperature minime d´esercizio difficilmente ottenibili in caso di pioggia. I freni in carbonio sono contraddistinti da una frenata piuttosto decisa e poco adatta a condizioni di scivolosità tipiche del bagnato. Inoltre i dischi in acciaio, con il loro maggior peso rispetto al carbonio, contribuiscono a dare maggior stabilità all'avantreno della moto in condizioni di scarsa aderenza.


Questo circuito è solitamente favorevole alla Yamaha e Valentino Rossi è fiducioso: qui ha vinto tre volte e l'anno scorso è arrivato secondo. Il "Dottore" è in testa alla classifica iridata fin dalla gara inaugurale in Qatar e, grazie a due successi e due terzi posti, ha un vantaggio di 15 punti su Dovizioso, che spera d´incrementare con un buon risultato. La M1 ha ormai dimostrato di essere competitiva e c´è ancora margine di crescita.

Il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, dopo aver dominato il fine settimana del GP di Spagna, sembra rinato, ha ritrovato la fiducia necessaria per rilanciarsi in campionato, dove al momento è terzo a soli 20 punti da Rossi. Dice di non pensarci, per ora, alla classifica e si concentrerà sul set up della moto, per essere in grado di poter lottare per il podio. Anche lo spagnolo qui ha vinto tanto: una volta nella gloriosa 250 e tre in MotoGP.

L´anno scorso la gara francese l´ha vinta Marc Marquez, che in queste due settimane ha cercato di recuperare dalla frattura al dito per essere al 100% e puntare ad un nuovo successo, per scrollarsi di dosso quel quarto posto in campionato, a 26 punti da Rossi, che gli sta un po´ stretto...

A Le Mans torna finalmente il suo compagno di squadra Dani Pedrosa, che ha dovuto saltare gli ultimi tre round. Lo aveva annunciato sul suo blog di repsol.com e, dopo un paziente recupero, non vede l´ora di tornare in sella su un tracciato che lo ha visto vincente nella classe regina nel 2013.


In casa Ducati c´è ottimismo dopo i buoni risultati ottenuti nei due giorni di test privati al Mugello. Qui la Casa di Borgo Panigale non ha mai vinto e la GP15 è la moto giusta per provarci. Sul circuito toscano hanno voluto verificare le modifiche di ciclistica introdotte a Jerez che non avevano dato i risultati sperati, e hanno ritrovato il feeling con la Desmosedici. Ok, Le Mans è un tracciato diverso ma Andrea Dovizioso ha girato vicino al record del Mugello e il forlivese vuole riscattarsi dalla deludente gara di Jerez. Senza dimenticare che è ancora secondo in classifica grazie a tre podi consecutivi nelle prime tre gare.

Andrea Iannone vorrà farsi perdonare per l´errore commesso alla partenza di Jerez, che ha compromesso la sua gara, ma dovrà fare i conti con una sublussazione alla spalla sinistra che si è procurato con una scivolata al Mugello nel corso dei test.


L´obiettivo dell´Aprilia è invece quello di vedere Alvaro Bautista e Marco Melandri in zona punti, riducendo ulteriormente il gap dagli avversari. Stanno continuando lo sviluppo della moto e nei test post-gara di Jerez hanno provato per la prima volta il nuovo cambio seamless, che potrebbe esordire al Mugello.

Teniamo d´occhio anche il nostro Danilo Petrucci che, con la moto del Pramac Racing, cercherà di finire la gara nella top ten, ma dovrà vedersela con il compagno di squadra Yonny Hernandez e Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS Racing).

Il team Suzuki Ecstar ha già fatto grandi progressi, spesso con entrambi i piloti nella top ten. Aleix Espargarò e il rookie Maverick Viñales sono pronti a questa nuova sfida.

Hector Barberà è il miglior pilota della categoria "Open", saldamente in testa nella speciale classifica davanti alle Honda di Jack Miller (CWM LCR Honda) e Nicky Hayden (Aspar MotoGP Team), dopo aver chiuso al comando in tre occasioni su quattro round finora disputati. Nella gara francese il pilota dell´Avintia Racing avrà a disposizione un importante aggiornamento sulla sua Ducati Desmosedici: un nuovo telaio che spera gli possa permettere di avvicinarsi alle "factory", su un circuito che gli piace molto.

La battaglia  comincia venerdì alle 09:55 con la prima sessione di Prove Libere.

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