MotoGP: Lorenzo è tornato!

04 Maggio 2015 0


Jorge Lorenzo domina e vince il Gran Premio di Spagna: è la 55° vittoria della sua carriera. Secondo posto per Marc Marquez, davanti a Valentino Rossi, che consolida la sua leadership in campionato. Gara difficile per le Ducati.

Jorge Lorenzo è davvero tornato: dopo un difficile e sfortunato avvio di stagione, il maiorchino della Yamaha conquista la sua prima vittoria del 2015 a Jerez de la Frontera, davanti a Marc Marquez (Honda), a oltre 5" e ancora  dolorante per la frattura al dito. Valentino Rossi (Yamaha) coglie il terzo posto e il podio n°200 della sua carriera.

Il weekend spagnolo era già cominciato nel segno di Lorenzo, che ha conquistato la sua prima pole della stagione, stabilendo il nuovo primato del tracciato andaluso in 1'37"910. Lo ha definito "uno dei giri migliori della sua carriera" e, in effetti, è stato l'unico capace d´infrangere il muro dell'1'38", lasciando ben poche speranze agli avversari: ha rifilato ben 390 millesimi a Marquez e si è messo dietro anche il bravissimo Andrea Iannone, che ha regalato comunque alla Ducati la seconda prima fila consecutiva. Dietro a un sorprendente Pol Espargaro (Yamaha Tech 3), Rossi ha fatto segnare il quinto tempo, ma a sette decimi dal compagno di squadra. Delusi in terza fila Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) e Andrea Dovizioso, con l´altra Ducati.

Poi, in gara, il capolavoro, un dominio assoluto che ci mostra un Lorenzo finalmente all´altezza del suo talento e deciso a rimettersi in corsa per il titolo mondiale. E così, dopo il casco rotto in Qatar, la bronchite in Texas e quella scelta di gomme sbagliata in Argentina, ecco che il grande campione iberico ricorda a tutti il suo vero valore e il suo potenziale per questa stagione che, in fondo, è appena cominciata.


Sullo splendido circuito di Jerez Lorenzo, con il fresco rinnovo del contratto anche per il 2016, non concede praticamente nulla agli avversari. A dire il vero, lo spagnolo ha proprio dominato  l´intero weekend: sempre davanti in ogni sessione di Prove Libere, la pole e poi in gara non c´è storia, detta legge dal primo all´ultimo giro con un ritmo impressionante, chiudendo con 5"5 di margine su Marquez.

Merita grande rispetto  la corsa del campione del mondo in carica che, nonostante i dolori alla mano infortunata per la frattura al dito della scorsa settimana, riesce a conquistare il secondo posto, cercando anche inizialmente di tenere il passo di Lorenzo nelle prime fasi  e poi amministrando il vantaggio e difendendosi dal ritorno di Rossi.


Il "Dottore" da´ l´impressione, per alcune tornate, di poter ripetere quanto fatto in Argentina, riducendo sensibilmente il gap nei confronti dello spagnolo della Honda, circa due decimi al giro, ma deve fare i conti con l´usura degli pneumatici, con una M1 che comincia a essere difficile da controllare, e chiude a oltre 11 secondi dal compagno di squadra.


Rossi finora è l´unico pilota a salire sempre sul podio, con due vittorie e due terzi posti in quattro gare, consolidando la sua leadership in classifica, che raggiunge quota 82 punti.

Bella la lotta per il quarto posto tra Pol Espargaro e Crutchlow. A spuntarla alla fine è l´inglese del team di Cecchinello, che è così anche il miglior pilota tra i team satellite.

Il sesto posto è di Iannone: purtroppo al via schiaccia per errore il tasto della mappatura per le gare sul bagnato invece del tasto del launch control, la partenza è pessima e perde subito diverse posizioni con la sua GP15. Deve correre tutta la gara con la mappa sbagliata ma riesce comunque a rimontare dall´undicesima posizione e termina davanti a Aleix Espargaro (SUZUKI Ecstar) e Bradley Smith (Yamaha Tech 3).

Va peggio a Dovizioso, che commette un paio di errori e, al secondo giro, ha un problema tecnico nella frenata che precede l´ultima curva e finisce dritto nella ghiaia. Poi è costretto a rimontare dall´ultima posizione e riesce a cogliere comunque il 9° posto.


Yonny Hernandez (Pramac Racing) chiude la top ten davanti al "rookie" Maverick Viñales (SUZUKI Ecstar), il nostro Danilo Petrucci (Pramac Racing Ducati) e Scott Redding (Marc VDS Honda).

Quattordicesimo posto per Hector Barbera (Avintia Racing), ancora una volta il migliore tra le "Open": con la sua Desmosedici riesce infatti a tenersi dietro Stefan Bradl (Athinà Forward Racing) e Nicky Hayden (Aspar Team MotoGP), col rookie australiano Jack Miller che chiude in terz´ultima posizione.

Migliora il team Aprilia di Gresini, con Alvaro Bautista 15° e per la seconda volta a punti con la sua RS-GP e Marco Melandri, sull´altra, che chiude 19°. Ritirati Karel Abraham, Loris Baz e Hiroshi Aoyama, caduto al 16° giro con l´altra Honda ufficiale.

Lorenzo torna così a vincere a Jerez, dove mancava sul gradino più alto del podio dal 2011. Con questo primo successo si rilancia nella classifica iridata, sale al terzo posto assoluto a 20 punti da Rossi e a sole 5 lunghezze da Dovizioso. Iannone viene invece scavalcato da Marquez. La Yamaha domina anche nella classifica dei Team e in quella dei Costruttori

Forse questo quarto round, il primo in Europa, sarà stato meno entusiasmante dei precedenti ma dimostra che questo Mondiale è più vivo che mai: tre vincitori diversi in queste prime quattro gare e una classifica iridata sempre più corta lasciano presagire che potremmo divertirci parecchio quest´anno, magari con una bella sfida ravvicinata tra Rossi, Dovizioso, Lorenzo e Marquez ad ogni gara.

Il prossimo appuntamento è a Le Mans il 17 Maggio.

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