MotoGP: c´è grande attesa per il nuovo duello

30 Aprile 2015 0


Dopo i "fuochi d´artificio" visti in Argentina, tutti si aspettano una nuova battaglia tra Valentino Rossi e Marc Marquez, Ducati permettendo...

Ci siamo, finalmente si riapre il sipario sulla MotoGP, che quest´anno ha cominciato la nuova stagione con i "botti". Il quarto round, il primo in Europa, è di scena su un circuito molto amato dagli appassionati delle due ruote: Jerez de la Frontera, magnifico teatro di grandi gare in passato.

Costruito nel 1986, il circuito spagnolo ha ospitato il suo primo GP l'anno successivo, diventando uno dei tracciati più popolari del Motomondiale. La pista di Jerez è molto bella, una delle preferite dai piloti della MotoGP, e anche una delle più emozionanti, dal punto di vista dell'atmosfera che si respira.

Il tracciato spagnolo, riasfaltato nel 2005, è anche molto difficile e completo dal punto di vista tecnico, presentando sia curve lente che curve veloci, con punti che favoriscono i sorpassi. L'asfalto è molto ondulato e quindi richiede una moto maneggevole e ben bilanciata, stabile in frenata per attaccare nelle curve più veloci.

E, a proposito dei freni, i tecnici della Brembo segnalano due staccate molto impegnative, alla curva 1 e alla n°6, tra le più critiche del Mondiale per gli impianti frenanti. Insomma la gara di Jerez è una delle più dure dell'anno ma anche una delle più attese, quest´anno più che mai.

E´ qui che riprenderà il duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez? Molto probabile, ma non dimentichiamoci di Andrea Dovizioso.


Il "Dottore", dopo i successi in Qatar e in Argentina, arriva a Jerez, intenzionato a ripetersi su un tracciato che gli piace molto, anzi moltissimo. E c´è da crederci: qui vanta ben sei vittorie nella classe regina, oltre a due secondi posti e un terzo. E, per chi ama le statistiche, se salirà sul podio sarà il n°200 della sua strepitosa carriera. Ah, a proposito, vi ricordate: fu qui che fece a "sportellate" con Sete Gibernau nel 2005...qualcuno l´ha ricordato a Marquez?

E mentre in molti sognano già il suo decimo titolo, il "Dottore" arriva in Spagna ancora da leader della classifica iridata, con 6 punti di vantaggio sul "Dovi".


Il portacolori della Ducati, dopo 3 secondi posti consecutivi, spera di poter confermare la competitività della GP15, che sembra vada molto forte su tutti i tracciati. Sull´asfalto spagnolo sarà dura soprattutto perché le gomme si usurano molto. Comunque crede di potersela giocare con la Desmosedici e regalare alla Casa di Borgo Panigale quella vittoria che le manca dal 2010.

Marc Marquez, come sapete, si era fratturato il mignolo della mano sinistra mentre si allenava su una moto da dirt track su un ovale in terra battuta; sabato scorso si è poi sottoposto all´intervento chirurgico nel quale hanno deciso di trattare la frattura con una placca di titanio, che gli ha permesso di recuperare in fretta per essere a Jerez. Ha già avuto l´ok per correre dopo la visita medica imposta dalla FIM. Ora bisogna solo capire se lo spagnolo riuscirà ad esprimersi al 100% dopo l'infortunio.


In classifica Marquez è a 30 lunghezze, al quinto posto, e vorrà ricominciare a ridurre il gap che lo separa dalla vetta. Ma chi segue il Motomondiale e ha buona memoria, ricorderà che due anni fa, dopo 6 gare, c´era lo stesso divario tra lui e il suo compagno di squadra Dani Pedrosa, eppure a fine stagione è riuscito a conquistare il suo primo titolo in MotoGP. Ma siamo d´accordo: senza nulla togliere allo spagnolo, ancora assente in questo weekend, Rossi, così in forma, è un´altra cosa...

Come detto, Pedrosa salta anche la gara spagnola: ci sperava ma ha dovuto rinunciare, suo malgrado,  perché non è ancora al 100% e avrebbe potuto rischiare di danneggiare il braccio e rallentare il recupero.  Dovrebbe rientrare a Le Mans.

Hiroshi Aoyama lo sostituirà ancora sulla Honda RC213V ufficiale e spera anche di migliorare: l'ex campione del mondo della 250 è arrivato 11° ad Austin e in Argentina si è ritirato. In HRC sperano che riesca almeno ad entrare nella top ten della gara iberica.

A guastare la festa ai duellanti potrebbe essere anche Jorge Lorenzo, che ancora non è salito sul podio in questa stagione: qui ha già vinto nel 2010 e l´anno successivo, e in più, potrà contare sulla "spinta" del pubblico di casa. Al momento è quarto in classifica, a 29 punti da Rossi, e se vuole rimettersi in gioco e lottare per il suo terzo titolo nella MotoGP, dovrà cominciare a vincere per dare una svolta alla sua stagione.

Andrea Iannone, terzo in campionato a 20 punti dal suo compagno di squadra, a Jerez vinse invece la gara della Moto2 nel 2011, quindi il tracciato iberico gli piace e potrebbe anche riservare una sorpresa ai suoi avversari.

Ma parliamo anche di Cal Crutchlow: il britannico del CMW LCR ha beffato proprio Iannone all´ultima curva del GP argentino, conquistando il suo primo podio stagionale. Qui in Spagna dovrebbe avere i primi aggiornamenti per la sua Honda con specifiche factory. Il miglior risultato del talento del team di Cecchinello risale al 2012, quando giunse quarto al traguardo.

Le Suzuki continuano a progredire: entrambi i piloti hanno terminato le ultime due gare nella top ten e Aleix Espargarò, in particolare, continua a crescere: 11° a Losail, ottavo ad Austin e 7° a Termas. Lo spagnolo crede che il layout di Jerez potrebbe essere a loro favorevole: i rettilinei sono brevi e spera di poter sfruttare al meglio il telaio della GSX-RR. Inoltre continuano a lavorare molto per migliorare il feeling con la moto.

E le Aprilia? Alvaro Bautista e Marco Melandri vorrebbero confermare i progressi messi in mostra dalle RS-GP nelle gare americane: ad Austin è arrivato il primo punto grazie al piazzamento dello spagnolo, in Argentina entrambe le moto sono arrivate al traguardo, si è sensibilmente ridotto il gap dagli altri e Melandri si è avvicinato alle performance del compagno di squadra. Nel team di Fausto Gresini c´è un po´ più di fiducia, su questa pista hanno già effettuato dei test e potranno continuare a sviluppare la moto.

In casa Pramac Racing occhio al nostro talentuoso Danilo Petrucci, che potrebbe darci un´altra soddisfazione, mentre Yonny Hernandez, dopo il ritiro in Argentina, vorrà riscattarsi.

Nella classe "Open", se la giocheranno Hector Barberà e Jack Miller: il pilota dell´Avintia Racing guida la classifica provvisoria con soli due punti di vantaggio sul rookie australiano, il migliore della sua categoria in Argentina.


Per la cronaca, un anno fa Marquez fece la pole e vinse davanti a Rossi e Pedrosa.

Si comincia venerdì alle 9.55 con la prima sessione di Prove Libere.

Ecco il Programma:

Venerdi' 1 Maggio

9:55               Prove Libere 1

14:00            Prove Libere 2

Sabato 2 Maggio

9:55              Prove Libere 3

13:30            Prove Libere 4

14:10            Qualifiche

Domenica 3 Maggio

9:40               Warm Up

14:00            Gara

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