Suzuki Swift Dual Jet 4x4: Le prime impressioni di HDmotori.it

11 Ottobre 2014 0

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Il 41% delle vetture vendute in Italia da Suzuki è a trazione integrale. Il marchio giapponese, da anni, è un riferimento per il 4x4, e se fino a ieri si era spinto in questo ambito solo con fuoristrada e SUV compatti, oggi rilancia proponendo il modello a trazione integrale più ecologico. Il successo di Suzuki Swift era già grande; oggi può diventarlo ancora di più grazie alla declinazione Dual Jet 4x4.

Suzuki Swift Dual Jet 4x4 è stata nostra compagna sulle strade dissestate dell'entroterra toscano, quando da Carrara ci si lascia il mare alle spalle e si inizia a salire fino ai mille metri delle cave di marmo. Qui, su strade bianche e su tracciati pieni di buche e aghi di pino, Suzuki Swift ha dato il meglio di sè. Ma andiamo con ordine: dotata di un propulsore benzina da 1.2 litri Dual Jet (sistema a doppia iniezione), Suzuki Swift eroga 90 cavalli e 120 Nm di coppia a 4800 giri. Perché la più ecologica? Perché rilascia nell'ambiente soltanto 111 grammi di CO2 per chilometo percorso, e promette nel combinato un consumo di 21 chilometri con un litro, merito pure del sistema start and stop che entra sempre, in maniera precisa e puntuale. Il giunto viscoso inserito tra gli assali consente uno slittamento minimo tra gli assi, ed è un ulteriore fattore nel risparmio di carburante.

Esteticamente uguale alla Suzuki Swift che avevamo già visto (clicca qui per rivedere la prova completa), Suzuki Swift Dual Jet 4x4 offre tanta sicurezza, e una tenuta di strada invidiabile che ha l'unico neo nella rigidità delle sospensioni. Sulle condizioni ideali per provare la tenuta di strada, e cioè un fondo misto asciutto-bagnato con aghi di pino e foglie, Suzuki Swift si è comportata in maniera egregia, con una soglia di intervento di ESC ed ESP basso, e pertanto pronto a riportarci in carreggiata al minimo errore del driver.

Brioso e scattante, anche il motore ha dato buone prove a livello prestazionale, e la trazione integrale ci ha aiutati in quelle strade bianche percorse senza il minimo disagio. Come per gli altri modelli del proprio parco, anche per Swift Dual Jet 4x4 Suzuki sceglie un listino ridotto ma completo: si va dai 16500 euro per la versione B-Cool munita di vetri posteriori privacy, cerchi in lega da 16 pollici, luci diurne a LED, climatizzatore manuale e audio streaming tramite la porta USB, per arrivare ai 18500 euro della versione B-Top, che offre il climatizzatore automatico, il navigatore con schermo touchscreen da 6.1 pollici, il bluetooth, i freni a disco e l'ingresso keyless.

Unica ulteriore personalizzazione da aggiungere, la vernice metallizzata, proposta a 400 euro. Oltre a Suzuki Swift Dual Jet 4x4, ampia panoramica a Carrara anche per Jimny MY2015, la seconda novità del produttore giapponese dell'anno in corso. Oggi arriva anche per i neopatentati (che possono godere di una due giorni di corso di guida sicura a carico di Suzuki, Suzuki&Safe in Val di Susa), con un propulsore benzina da 1.3 litri che eroga 85 cavalli e 110 Nm di coppia a 4100 giri con un consumo promesso di 7.1 litri per 100 chilometri.

Rivisto nei dettagli - cambiano quadro strumenti, volante, tessuti dei sedili, cerchi in lega - Suzuki Jimny si dota anche della personalizzazione bicromatica Arì, una serie limitata khaki-grigio di grande impatto. Suzuki Jimny rimane al top nella gamma premium dei fuoristrada di segmento A, con un angolo d'attacco di 34 gradi, 31 di dosso e 46 di uscita, il tutto nei soliti 3 metri e 68 di lunghezza. Proposto in due versioni, tocca i 18500 euro nella versione Evolution+ ai quali si possono aggiungere 1300 euro per il cambio automatico a quattro rapporti.

Piccola divagazione su Arì: in giapponese significa 'formica', e come le formiche promette di trasportare fino a 30 volte il suo peso. Ce l'ha fatta anche Suzuki Jimny Arì, nel corso del 4x4 Fest di Carrara, dove è riuscito nell'impresa di trainare una bisarca da trenta tonnellate. Cosa c'era sulla bisarca? Altre 8 Suzuki Jimny.


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