Fisker: l'epopea termina con l'acquisto da parte dei cinesi

17 Febbraio 2014 0


Nel mondo dell'auto ci sono storie di successo e di insuccesso, alcune di queste si trasformano poi in storie infinite quando si mettono in mezzo questioni di bancarotta e simili. E' il caso di Fisker, azienda che è stata tartassata da diversi problemi negli ultimi tempi (non ultimo il fatto che Justin Bieber avesse acquistato una Karma) fino a terminare con ipotesi di fallimento e vendita.

Se qualche anno fa l'ipotesi più plausibile sarebbe stata l'acquisto da parte di un altro grande gruppo europeo o americano, nel 2014 non stupisce affatto che arrivi in soccorso un gruppo cinese. Così è stato per Fisker con il Wanxiang Group che ha pagato 149.2 milioni di dollari per acquistare gli assetti di Fisker Automotive.

Una cifra di sei volte superiore a quella richiesta dal produttore quando ha avviato le pratiche di bancarotta a novembre, cifra levitata a causa dell'asta combattuta dai cinesi con la Hybrid Tech Holdings. Interessante il fatto che il gruppo Wanxiang avesse già la proprietà del fornitore americano di batterie per la Karma, segno positivo che fa ipotizzare un rilancio dell'azienda piuttosto che un acquisto allo scopo di cannibalizzare ed eventualmente rivendere i brevetti e gli assetti relativi.

La storia da infinita diventa quindi "quasi finita" dato che bisognerà aspettare domani, 18 febbraio, per scoprire se l'acquisto sarà approvato dal giudice delegato alla pratica e i prossimi mesi per rispondere alla domanda "che fine farà Fisker"?  Ai cinesi l'ardua sentenza...


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