Nissan Leaf: Il test drive di HDmotori.it

15 Gennaio 2014 0

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Intelligenti per comprarla. Intelligenti per guidarla. Potrebbe essere questo lo slogan di Nissan Leaf, vettura elettrica che abbiamo aspettato a lungo e che oggi è protagonista del nostro test drive. Intelligenti per comprarla perché è un modello a emissioni zero, che non incide sull'ambiente in termini tradizionali; intelligenti per guidarla perché solo con un po' di abitudine e un filo di arguzia sarà possibile godere appieno di tutte le potenzialità offerte, in termini di sfruttamento dell'autonomia ma non solo.


Nissan Leaf è una vettura pensata per l'utilizzo soprattutto cittadino, una cinque posti con cinque porte pensata non solo per due ma per quattro (o cinque) passeggeri che abbiano la necessità di adoperare anche un bagagliaio generoso. Futurista nelle linee, all'esterno si fa guardare grazie a linee insolite che vengono riprese anche all'interno, dove oltre a quello per le gambe c'è molto spazio per l'altezza e per l'abitabilità dei passeggeri.


L'unico neo è dato dall'impossibilità di orientare in profondità il volante, e i driver più abbondanti dovranno necessariamente allargare le ginocchia per usare Nissan Leaf in comodità. Dietro invece nessun problema, con il solo eventuale quinto passeggero vagamente sacrificato. Comodi i sedili, davanti c'è tanto spazio e la giusta misura per ogni operazione, unita alla presenza di un buon numero di cassetti e cassettini dove riporre i nostri oggetti.


Dietro il bagagliaio è ampio, così come il parafango che circonda tutta la scocca. Intriganti pure i gruppi ottici: davanti sono allungati verso il parabrezza, dietro la fila di LED percorre i montanti molto ampi che ci costringeranno necessariamente a passare dalla retrocamera in fase di manovra. Se potete, meglio i fari a LED anche all'anteriore rispetto a quelli tradizionali, perché l'illuminazione degli anabbaglianti nella nostra versione non è esagerata e ci pone davanti alla costrizione di usare una volta di più gli abbaglianti.


Nissan Leaf non ha un motore termico. E' un modello elettrico, che offre una potenza di 80 KW e 254 Nm di coppia. La particolarità, come in tutti gli altri modelli elettrici provati, è che la coppia è disponibile sempre, anche da zero, quindi possiamo facilmente balzare in avanti in caso di necessità sfruttando un'accelerazione molto interessante che attacca spesso al sedile se non dosiamo l'acceleratore.


Nissan fornisce Leaf di batterie agli ioni di litiio da 24 KWh, poste molto in basso tra i sedili anteriori; questa scelta abbassa ovviamente il baricentro della vettura tenendola molto stabile, e cancellando il timore che le quasi due tonnellate di peso fossero un ostacolo all'esperienza di guida quotidiana. Le batterie si possono ricaricare in vari modi, sempre dallo sportellino posto sotto l'emblema di Nissan tra i fari anteriori.


Abbiamo due prese: una per le colonnine di ricarica rapida (dovrebbero arrivarne 400 sull'intero suolo europeo) che consentono di tornare al 100% delle batterie in appena trenta minuti; l'altra è quella che useremo più spesso, anzi sempre, magari attaccando Nissan Leaf alla presa del nostro garage da 220V. Con un contatore da 3 KW vi serviranno 10-11 ore di ricarica da zero; con uno da 6 KW dovrete calcolare circa 4-5 ore.


All'inizio abbiamo detto: intelligenti per comprarla, intelligenti per guidarla. Serve infatti un periodo di apprendimento per usare al meglio Nissan Leaf. Se pensate di poter salire a bordo e guidarla come se fosse una vettura qualsiasi, meglio lasciar perdere, perché l'autonomia si scaricherà dopo circa 90 chilometri. Se invece vi darete il tempo giusto per capire il vero funzionamento di questo incredibile modello elettrico, potrete svettare fino a 130-140 chilometri.


Considerando che in tutto il mondo la maggior parte di spostamenti giornalieri viene effettuata su distanze inferiori ai 100 chilometri, si capisce la filosofia di questa Nissan Leaf (ovviamente, vi servirà sempre un posto per ricaricare). L'autonomia, in generale, dipende quindi dallo stile di guida, ma andare piano non siginifica necessariamente aumentare la possibilità di percorrenza.


Bisogna infatti non solo guidare ma organizzare la guida in maniera smart. Proprio dal nostro smartphone, infatti, possiamo controllare grazie all'applicazione preposta tutto quello che riguarda la nostra Nissan Leaf, dalla carica residua delle batterie al preriscaldamento. Quest'ultimo, infatti, è impostabile in termini di orario (come la ricarica), e ci aiuta per farci trovare un abitacolo già riscaldato o rinfrescato e pronto all'uso senza il dispendio energetico che avremo partendo "da freddi".


Inoltre, potremo sempre contare sulla possibilità di visualizzare a bordo in ogni istante lo stato della nostra Nissan Leaf. Il cruscotto davanti ai nostri occhi è diviso su due livelli: sopra abbiamo velocità-ora-temperatura esterna-guida eco, sotto la temperatura delle batterie, l'autonomia residua, e un riferimento a pallini che ci fa capire quanta energia stiamo chiedendo (in accelerazione) e quanta energia stiamo ricaricando (in fase di rilascio o frenata).


Per il riferimento della guida eco nel display superiore, abbiamo un alberello stilizzato che si forma mano a mano che la nostra guida risulta green e uniforme; sotto invece abbiamo pure un computer di bordo al centro che ci fornisce diverse informazioni, tra le quali il tempo necessario in ricarica per riportare al 100% le batterie. Le modalità di guida di questa Nissan Leaf sono fondamentalmente due: normale ed eco.


Quest'ultima taglia la potenza sull'acceleratore, smorzando la coppia e facendoci ovviamente procedere in maniera più morbida. Il volante ha una corona forse troppo ampia, ma rimane sempre ben servoassistito e offre sulle razze i comandi dell'infotainment a sinistra e del cruise control non adattativo a destra. Interessante il pulsante sulla sinistra che ci consente di accedere al display principale a una visualizzazione dell'area raggiungibile con la carica residua a nostra disposizione: abbiamo due anelli concentrici: a quello più piccolo corrisponde l'area raggiungibile in modalità normale; a quello più ampio quella raggiungibile in modalità eco.


Per aumentare la ricarica, possiamo puntare non sulla modalità drive ma su quella B, che offre un freno motore più accentuato in fase di rilascio e che porta a un maggiore accumulo di energia, come testimoniato dalla schermata del display centrale dove visualizziamo anche il dispendio degli altri utilizzatori.


Il climatizzatore, automatico, riscalda in fretta l'abitacolo, mentre in termini di esperienza di guida, a una accelerazione convincente segue una frenata potente (velocità massima dichiarata intorno ai 145 km/h) su un pedale forse troppo morbido. Il sistema infotainment è dotato di bluetooth e consente un ascolto della musica di qualità, ma soprattutto è sempre collegato alla rete, il che permette di controllare la posizione delle colonnine di ricarica, insieme ad altre tante operazioni.


Il costo di questa Nissan Leaf non è così abbordabile, in valore assoluto. Abbiamo tre versioni che partono da 24.700 euro per arrivare a poco più di 30.000. Attenzione però: questi prezzi valgono se deciderete di noleggiare le batterie (canone mensile da 79 euro in su); se preferirete acquistarle, dovrete aggiungere 6.000 euro. Bisognerà dunque sedersi a un tavolo e fare non solo i calcoli, ma una stima di utilizzo della nostra Nissan Leaf. Come faceva quel detto? Intelligenti per comprarla. Intelligenti per guidarla.


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