Ferrari e Ducati: l'Italia delle Rosse dov'è?

16 Ottobre 2013 0


Diciamoci la verità: il Rosso (purtroppo) non va più!

E' una constatazione a denti stretti che facciamo dopo qualche giorno a rimuginare sulle gare appena terminate (Sepang per la MotoGP e Suzuka per la F1).
Ferrari e Ducati, Ducati e Ferrari, accomunate dal rosso delle loro livree (poco importa ai fini del nostro escursus che siano due codici pantoni diversi): rosso che fa sognare grandi e piccini, rosso che simboleggia fuoco, passione e amore.

Quel rosso che sostituisce, nel mondo della velocità, l'azzurro del calcio e riunisce tutti gli sportivi in un tifo virtuale o meno. 


Tifoserie a parte, è il rosso dell'Italia (o l'Italia in rosso) che al momento non va. Tra crisi, deficit, pil, bim, bum e pam l'Italia sta attraversando un momento impegnativo di cui tutti siamo a conoscenza.

Così per gli appassionati la domenica è diventata una sorta di scappatoia per tifare e sfogarsi, gioire e urlare, ammirando quello che più ci piace al mondo: i motori. E si sa che durante le competizioni internazionali la fratellanza tra cittadini appartenenti alla stessa nazione aumenta, per trovare un punto in comune da condividere con chi sta vicino. Un punto di unione. Tralasciamo quindi per un momento gli amici o i colleghi fintamente "alternativi" che tifano Giappone o Corea, Austria o Inghilterra.


Ma la Ferrari non va e la Ducati rompe pure i motori. Sempre più tifosi borbottano e come sempre quando qualcosa non funziona come dovrebbe si comincia a dare la colpa a qualcuno e ci si improvvisa provetti ingegneri del lunedì, con la soluzione a portata di mano.


In MotoGP Nicky Hayden ha rotto il suo quinti motore, l'ultimo disponibile secondo il regolamento. La scelta sarà quindi  tra utilizzare un motore vecchio e con qualche chilometro di troppo o di utilizzare un sesto motore: in questo secondo caso il ducatista dovrebbe scontare la penalità e partire quindi dai box. Però avrebbe un motore fresco. Insomma, scelta ardua.

I meccanici un po' basiti e increduli (come i tifosi del resto) hanno spedito l'ultimo motore rotto a Bologna, sperando di capirci qualcosa.
Sembra quasi sfortuna...


In Formula 1 Fernando Alonso è polemico nei confronti dei meccanici: la stagione è stata un disastro, sia per via delle gomme cambiate dopo Silverstone che per la vettura decisamente poco performante sulla quale i meccanici non stanno facendo un buon lavoro. Il pilota spagnolo corre per battere le Sauber. Il pilota spagnolo ha una Ferrari. I meccanici si difendono come possono, Domenicali  si tutela dicendo che lui non è l'allenatore di una squadra ma solo un manager. Montezemolo è l'unico a interessarsi alle ultime gare di questo campionato: tutti gli altri son già proiettati nel 2014.
Basiti e increduli (a differenza di Ducati) qui sembrano essere solo i tifosi accaniti che non sanno davvero più cosa dire e aspettano il lunedì solo per leggere altre notizie nefaste del team del cavallino.

 Fotografia attuale del nostro paese? Pure coincidenze o binomio inseparabile? Qualsiasi sia la spiegazione, speriamo di poter di nuovo far vedere la passione che ci ha contraddistinto in passato (quella del Made in Italy che nessuno ci potrà mai copiare), nel più breve tempo possibile.


Che si dia una botta di vita a quest' Italia dei motori che troppo sta seguendo l'Italia "vera" o viceversa; che la domenica sia di nuovo una giornata al sapore di benzina e gomme dove gioire e non mettersi le mani nei capelli.

Noi ci crediamo, per davvero.

Il sogno di molti risparmiando? Apple iPhone X, compralo al miglior prezzo da Amazon a 1,149 euro.

0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Renault

Renault ZOE BOSE Q90 FLEX | HDtest

Tesla

The Boring Company: la prima foto del "tunnel" rivoluzionario di Elon Musk

Pneumatici invernali: video guida e 10 domande sulle gomme da neve

Auto

Porsche 718 Boxster e Cayman: finalmente anche GTS